Orzinuovi, Brescia. Dopo la Microeditoria a Chiari, anche la rassegna gemella dedicata al fumetto e all’illustrazione si svolgerà in un’edizione “slim” domenica 6 dicembre, visibile in digitale, che però non rinuncerà al rapporto fisico col territorio, con pannelli delle pubbliche affissioni, collocati all’aperto in pubblici spazi e normalmente destinati alle comunicazioni commerciali o elettorali.

Quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria che tutti stiamo affrontando, anche Microeditoria del fumetto, solitamente ospitata presso la Rocca medievale di San Giorgio, ha dovuto ripensarsi e posticipare all’anno prossimo gli incontri in presenza.

Non volendo però rinunciare a un “presidio di bellezza” in questo momento difficile, peraltro su un territorio particolarmente colpito dall’emergenza Covid19, Orzinuovi ne è stato l’epicentro bresciano durante la prima fase, MalEdizioni ha voluto proporre al pubblico una versione “slim”, pensata per riuscire a dialogare comunque con il territorio e non rinunciare del tutto alla dimensione materiale, ritenendo che in questo momento di smaterializzazione dei contenuti e delle relazioni questo sia particolarmente importante, se non necessario. La slim edition di Microeditoria del fumetto sarà quindi fruibile in digitale da chiunque, ma prima di tutto da chi abita i luoghi del festival e in questo momento non può spostarsi dal proprio comune di residenza.

Microeditoria del fumetto è una rassegna dedicata a fumetto, illustrazione e cinema d’animazione, nata dalla collaborazione fra la casa editrice MalEdizioni, la Rassegna della Microeditoria di Chiari e il Comune di Orzinuovi.

La locandina del festival è stata realizzata da Chiara Abastanotti, fumettista e illustratrice bresciana,che ha reinterpretato la leggenda di San Giorgio e il drago legata alla location del festival, in attesa di potere vivere di persona le suggestioni medievali della Rocca.

San Giorgio è anche il simbolo della città di Orzinuovi e l’immagine scelta vuole essere un augurio di ritrovata forza per la città, anche attraverso il potere dell’arte e della bellezza.

Il programma