Le parole chiave della prima giornata del convegno – per noi lungo ed estenuante, per gli indios e campesinos occasione forte di confronto – sono state organizzazione, casse, reti, formazione e sviluppo della comunita’.

Da parte italiana un bell’intervento del presidente del Credito Trevigiano Nicola di Santo. Gli incontri sono sempre molto formali e lunghi in Ecuador: dalle 8 di mattina alle 19 di sera.
Allora si comincia: inno nazionale cantato…sul “Fratelli d’Italia”. Noi eravamo un pochino imbarazzati.

Vivace la pratecipazione. Decine e decine di domande ai panelisti. Nei nostri convegni le richieste ai relatori sono spesso preparate a tavolino per evitare imbarazzanti silenzi.

E’ stata una giornata di presentazione, di esperienze di casse e di nascenti “reti” di casse. L’impressione e’ di una realta’ in grandissimo fermento, spesso tumultuoso, difficile da governare e coordinare a sistema.
Diversi i tratti comuni delle diverse relazioni.

Organizzazione….”tenemos que organisarnos“, cioe’ il valore di mettersi assieme per risolvere i problemi, creando le casse e costruendo reti locali.

Trabajo… cioe’ lavoro. Lo slogan del Fepp recita “con intelligencia, sudor y amor cambiamos a l’Ecuador”.

Capacitation … cioè formazione. Tutte le casse e le reti danno molta importanza ai percorsi formativi.

Desarrollo e comunidad…. al centro di tutto c’e’ la visione di uno sviluppo sostenibile della comunita’ in cui vivono.

Particolarmente apprezzato l’intervento del presidente del credito trevigiano Nicola di Santo che, in modo semplice ed in spagnolo, ha ricordato la situazione di poverta’ e miseria in cui versava il Veneto fino a 40 anni fa ed il ruolo fondamentale avuto dalla cassa per creare lavoro e sviluppo.

Oggi si tirano le file dell’Allianza entre Ecuador y Italia….
Prima i contenuti, poi un pomeriggio dedicato alle cerimonie. Ci tengono molto qui…

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