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Milano – Si aprirà giovedì 10 settembre per concludersi domenica 20 settembre il “Milano Film Festival”, giunto quest’anno alla ventesima edizione, vero e proprio festival del cinema indipendente che animerà i luoghi della città di Milano con le sue proiezioni e concorsi: dal Parco Sempione al sagrato del Teatro Strehler, dal Teatro Studio Melato alla spazio Oberdan e molti altri ancora.

Il Festival, oltre a proporre il tradizionale Concorso Internazionele Lungometraggi, aperto solo a opere prime e seconde, e al consueto Concorso Cortometraggi, dedicato ai registi under 40, prevede anche diversi approfondimenti e rassegne fuori concorso. Come “The Outsider”, la kermesse che mostra al pubblico anteprime, inediti, opere senza distribuzione e pellicole invisibili, o la rassegna “Colpe di Stato” con documentari che affrontano la complessa realtà del sistema di potere nel mondo.

La giuria del Concorso Lungometraggi è formata da Emma Mattei, co-fondatrice del Kinematik Short Film Festival di Malta, programmer per il festival globale Future Shorts e tutor del workshop, dal danese Christian Braad Thomsen, critico e regista, autore di più di 40 documentari e libri volumi sulle pietre miliari del cinema, e da Maurizio Nichetti, vera e propria icona del cinema italiano.

L’organizzazione ha anticipato i titoli di un paio di pellicole presenti nel Concorso Internazionale Lungometraggi. La prima è “Jeunesse Allemande” diretta dal francese Jean-Gabriel Periot. Interamente costruito attraverso il montaggio di video e materiali d’archivio, il film indaga gli anni bui della lotta armata tedesca, la Red Army Faction e i suoi protagonisti.

La seconda è “James White”, esordio alla regia dell’americano Josh Mond, presentato al Sundance Festival e in concorso a Locarno. Il film racconta lo smarrimento del giovane protagonista, interpretato da Cristopher Abbot, di fronte alla grave malattia della madre, interpretata da Cynthia Nixon, la Miranda di Sex & The City.

Svelato anche il primo film della rassegna “Colpe di Stato”, una vera e propria bomba: “Falciani’s Tax Bomb” di Ben Lewis. La storia di Swissleaks, il più colossale scandalo bancario mai venuto allo scoperto in Europa, comincia con il furto dei dati dei clienti della HSBC da parte di Hervé Falciani nel 2008. La pellicola ricostruisce il caso attraverso interviste ai protagonisti chiave e, soprattutto, attraverso il racconto delle vicende di chi ha lanciato per primo il dado.

Tra gli eventi speciali segnaliamo la proiezione in anteprima, giovedì 17 settembre, di “Life” diretto dal fotografo e regista Anton Corbjin, presentato al Festival di Berlino. Il film racconta il tormentato incontro tra il famoso fotografo Dennis Stock (interpretato da Robert Pattinson) e James Dean (Dane DeHaan) avvenuto nel 1955, che portò alla realizzazione del servizio fotografico sulla rivista americana Life che rese immortale James Dean prima della sua tragica scomparsa nel 1955.

Ma non finisce mica il cielo. Il Milano Film Festival propone molto altro, il cartellone è veramente ricco, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Per dipanarsi nel dedalo di proposte il sito ufficiale della manifestazione è molto esaustivo.

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Silvano Treccani
Nato a Leno nel 1964 lavora presso Cassa Padana Bcc dal 1995. Le sue grandi passioni sono la musica, il cinema, la lettura e la corsa podistica. Rigorosamente in quest'ordine. E guai a cambiarlo.

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