Pisogne, Brescia – Sul Lago d’Iseo nasce Mirad’Or, un piccolo padiglione dedicato all’arte e alla cultura, un belvedere fruibile dalla terra e dall’acqua, di giorno e di notte, una palafitta immersa nel paesaggio lacustre.

Una costruzione contemporanea sorge dal lago di Iseo, nel luogo dove ebbe origine il porto medievale e dove oggi restano le tracce dell’antico lavatoio, citato nel logo di Mirad’Or con la prima lettera M, spezzata come le pietre che sono visibili a filo d’acqua.

Mirad’Or vuol portare il contemporaneo in una terra di storia, che unisce gli affreschi di Romanino, il saper fare, la tradizione e la cultura del paesaggio al tempo presente.

Uno spazio espositivo e un belvedere, un piccolo padiglione disegnato da Mauro Piantelli (De8_Architetti), pronto ad accogliere opere sia al suo interno, sia all’esterno sia direttamente nell’acqua, mostrando così l’adattabilità di questo spazio ai possibili desideri degli artisti che potranno lavorare in situ.

Mirad’Or rappresenta un progetto architettonico rigoroso, uno spazio che si apre all’arte e al pubblico ed è già di per sé un’opera: inquadra e completa il paesaggio circostante e lo trasforma.

Di più: Mirad’Or è un’installazione site-specific: si inserisce nella particolare conformazione orografica del lago che, per via della costruzione della linea ferroviaria proprio a ridosso del bordo, ha nel tempo creato uno scarto tra livello urbano e quello idrografico, una distanza che la palafitta intende annullare in una sorta di continuum tra terra e acqua, tra cielo e litorale lacustre.

Siamo orgogliosi di poter presentare Mirad’Or, un nuovo spazio a Pisogne, sul Lago d’Iseo. Un contenitore d’arte, un’opera architettonica, un luogo per tutti. Mirad’Or è uno spazio gratuito, un luogo in cui chiunque possa ammirare le opere esposte, circondato dalla grandiosa bellezza della natura. Ci auguriamo che Mirad’Or diventi una tappa irrinunciabile per chi visita il Lago d’Iseo, scoprendo Pisogne, la sua storia, l’arte di Romanino, le tradizioni, e la ricchezza del suo territorio.

Per Gadamer l’essenza dell’esperienza temporale dell’arte sta nell’imparare a indugiare. Mirad’Or è proprio questo, uno spazio pubblico dove la possibilità d’indugiare è amplificata. È un piccolo padiglione pensato per l’arte contemporanea, ma anche un belvedere che inquadra, e quindi svela, il paesaggio. Una sorta di “nuvola” bianca appoggiata sul lago che protegge e al tempo stesso svela i resti dell’antico lavatoio, che riflette la luce dell’acqua e del cielo, quella luce così unica del lago d’Iseo, la luce perfetta per indugiare, “forse la contropartita a noi adeguata di ciò che si chiama eternità”.

 

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