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Cremona. Ci sono tre buone ragioni per andare a sentire la Misa Tango che poi è la Misa a Buenos Aires di  Palmeri: intanto per il posto, l’auditorium del Museo del Violino sabato 30 novembre alle ore 21, che è una sala dall’acustica perfetta. E questo, chi ama la musica lo sa: in qualsiasi posto ti sieda, l’acustica è eccellente. Dappertutto!
Poi ci sono gli esecutori: l’Ensemble & Coro Voz Latina diretti Maximiliano Baños e l’ensemble Biscantores diretti invece da Luca Colombo, che vengono accompagnati da due maestri di tango, Silvina Agüera & Riccardo Ongari.

E infine la musica, che è pazzesca: la Misa di Buenos Aires, Misa Tango per gli aficionados, viene composta dall’argentino Martín Palmeri tra il 1995 e il 1996, e si ispira alle origini del tango tradizionale argentino e anche al tango nuevo, il cui grande esponente fu Astor Piazzolla. Sei movimenti classici della messa cantata in latino: Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Benedictus e Agnus Dei, scritta però per voce solista, coro, bandoneón e orchestra di archi. Ditemi voi!

La scrittura musicale coniuga i caratteristici ritmi sincopati e le dissonanti armonie del tango con la scrittura per coro, accostando i testi sacri della messa latina con l’inconfondibile anima della musica “porteña”. In questo lavoro la grande tradizione europea va a braccetto con il tango, dando vita a uno stile di grande eleganza ed estremamente coinvolgente.

La vena melodica, le ardite architetture armoniche e le complesse strutture ritmiche appaiono evidenti come elementi del tango anche a chi non conosce bene questo fascinoso genere musicale. Una fantasia melodica straordinariamente ricca consente a Palmeri di far coesistere le sfumature proprie del tango con le caratteristiche di ogni parte della messa.

Ingresso con offerta libera