Ragazzola (Parma) – Eugenio Allegri dirige il giovane e talentuoso attore Matthias Martelli nella riproposizione di quest’opera straordinaria, al Teatro di Ragazzola: “Mistero Buffo”, il capolavoro di Dario Fo. L’intento è quello di coinvolgere il pubblico nell’azione drammatica, solo in scena, senza trucchi.

Matthias, che Dario Fo poco prima di morire aveva ufficialmente riconosciuto come suo erede artistico, passa in un lampo dal lazzo comico alla poesia, fino alla tragedia umana e sociale: è un campione dinamico, dotato di tutti i fonemi dialettali e delle onomatopee del grammelot, uno specialista nella mimetica che pesca nella risata. La sua tecnica di recitazione procede nella lezione e nella ricerca del teatro giullaresco di Fo, ma sopravanza e convince, oltre che per la impressionante vis comica, per la capacità di entrare nel presente lasciando presagire la possibilità di un innovativo sviluppo drammaturgico del nostro teatro.

La sfida di Matthias Martelli affonda le sue radici in una forma di teatro che, attraverso la lingua corporale ricostruita col suono, con scarti improvvisi di ritmo, con la mimica e la gestualità spiccata dell’attore, passa continuamente dalla narrazione all’interpretazione dei personaggi, trasformandoli all’occorrenza dal servo al padrone, dal povero al ricco, dal santo al furfante, per riprodurre sentimenti, reazioni, relazioni, e tutte quelle altre cose che fanno, infine quella rappresentazione sacra e profana chiamata Commedia. Il giovane interprete non ripropone semplicemente un capolavoro del nostro teatro, ma lo fa rivivere dimostrando che esistono poesia e cultura (popolare e non) dotate di autonoma e straordinaria vitalità; e che, se ben proposte, fanno riscoprire al pubblico e alle nuove generazioni la gioia di gustare il sapore dell’intelligenza, la potenza della metafora, il brio dell’ironia.

Nello spazio vuoto l’attore vestito di nero con movenze precise e grande consapevolezza fisica e vocale realizza un’interpretazione magistrale, coinvolgente e divertentissima. Il pubblico ride, applaude a scena aperta e rivive con totalità la grandezza di un artista che ha fatto grande l’Italia, rendendo anche omaggio ad un giovane attore di cui sentiremo molto parlare. – Alan Mauro Vai, di Teatri Online.