Brescia. Un percorso cronologico di 200 fotografie lungo il quale la moda si mette in mostra: è questa l’idea alla base della mostra “Di moda. Fotografie 1950-2000”, fino al 15 gennaio nella sede del nuovo Ma.Co.f, Centro della fotografia italiana, a Palazzo Martinengo Colleoni in Via Moretto 78.

Dai primi anni cinquanta fino ad arrivare ai duemila, sono presenti gli scatti dei più importanti interpreti della moda, dell’haute-couture e dell’atelier, senza tralasciare coloro che hanno immortalato “per strada” la rivoluzione nel gusto degli italiani, il mutamento di costume e di società riflesso nel modo di vestire, mutevole e poliedrico anche in base al contesto. Inoltre, in esposizione ci sono anche una serie di riviste vintage.

Tra i protagonisti più importanti dell’universo fotoreportage figurano Gian Paolo Barbieri, Ugo Mulas, Giuseppe Palmas, Alfa Castaldi, Gian Butturini, Federico Garolli, Giovanni Gastel, Carlo Orsi, Maria Vittoria Backhaus e molto altri.

Non è semplice raccontare mezzo secolo di metamorfosi generazionali e di innovazione attraverso la moda: ne sa qualcosa Roberta Valentini, proprietaria di Penelope Store, che per l’occasione ha aperto per la prima volta la porta del suo archivio andando a comporre un’installazione parallela esclusiva composta dei capi più rappresentativi delle tendenze pionieristiche internazionali.

Renato Corsini, direttore artistico di Ma.Co.f, spiega: ” Abbiamo grandi autori, bresciani come Beppe Vigasio e Gian Butturini e riviste d’annata, ma anche fotografi di reportage che hanno comunque fotografato la moda. Il made in Italy è sempre apprezzatoda tutti, i suoi interpreti no: abbiamo voluto sdoganare il concetto”.