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Ferrara. Sabato 19 novembre alle 21 al palcoscenico del teatro Ferrara Off il monologo finale dell’Ulisse di Joyce, interpretato da Diana Höbel, in ricordo della docente di letteratura inglese Mariangela Tempera. Una serata teatrale per celebrare la passione totalizzante, contrapposta eppure vincente sulla transitorietà, sulla precarietà di ogni relazione umana. L’attrice Diana Höbel, nei panni di “Molly Bloom”, l’affascinante e contraddittoria protagonista de La Penelope, capitolo conclusivo dell’Ulisse.phgiacomobrini-2016_11_11-dianahobel-off-img_2511-_lt

Lo spettacolo porterà in scena il celebre monologo scritto dall’autore irlandese per chiudere il proprio lavoro più importante e dirompente, flusso di coscienza libero e disinibito durante il quale Molly, moglie del protagonista Leopold Bloom, trascorre la notte insonne ripensando agli uomini che ha incontrato. I ricordi, che le impediscono di addormentarsi, attraversano ogni genere di fantasie e perversioni: una marea conturbante di immagini sulle quali si innesta in modo ricorrente la gelosia verso il marito, certamente traditore. Una marea che si conclude resuscitando ai sensi l’ebbrezza provata nell’accettare la proposta del futuro sposo.

Questo testo, fondamentale per la comprensione del Novecento, è stato al centro di diversi corsi e approfondimenti critici di Mariangela Tempera, stimata docente dell’Università degli Studi di Ferrara. Per questo Ferrara Off, a un anno dalla sua scomparsa, avvenuta nel dicembre 2015, considera la rappresentazione un omaggio alla sua memoria, all’entusiasmo che sapeva trasmettere agli studenti scendendo, attraverso le parole, a interrogare il senso e il signphgiacomobrini-2016_11_11-dianahobel-off-img_2516-_ltificato profondo dei romanzi che proponeva.

– Il monologo, rappresentato in versione ridotta, corre verso la rievocazione di un istante – racconta l’attrice – La passione è assoluta. Pura, perché non ancora inficiata dalla consapevolezza della caducità di ogni trasporto, percepita da sensi non ancora saturi. –

“Molly Bloom” è la vita percepita nella prima giovinezza, in tutta la sua accecante forza, quando i colori, i sapori, le sensazioni sono assoluti ed estremi. Un’occasione per rivedere sul palcoscenico di viale Alfonso I d’Este 13 il talento di Diana Höbel, artista e autrice che ha lavorato con registi del calibro di Luca Ronconi, Massimo Castri, Thierry Salmon, Gabriele Vacis e Serena Sinigaglia, già ospite di Ferrara Off nel 2015 per la rappresentazione di “Micòl e le altre”.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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