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Cremona- Un vociare indistinto, una chitarra che suona in un angolo, risate, sussurri.. Ogni anno parte così, in maniera giocosa, il momento conclusivo del progetto zero/18, che coincide quasi sempre con la chiusura dell’anno scolastico, con l’entusiasmo e la gioia che lo contraddistingue.

Come sottolineato nel corso della mattinata di venerdì 5 giugno, ZERO/18 gioca la partita dello scambio culturale fra mondo produttivo e scuola proponendo incontri a scuola tenuti dagli imprenditori per far capire che ciò che consumiamo  nasce  dalle mani di chi lo produce, dalla testa di chi lo pensa, dal lavoro, dalla creatività e dalle nuove tecnologie che hanno contribuito ad alleggerire la fatica e a modificare il modo di produrre.

Per questa edizione, più agile e meno formale delle altre, ha fatto gli onori di casa l’assessore Maura Ruggeri, ringraziando tutti per l’impegnativo lavoro svolto, “si conclude l’anno scolastico – ha detto l’assessore e vice sindaco- e si tirano le somme della quinta annualità di ZERO/18, un progetto nato per far conoscere ai bambini e ai giovani il proprio territorio e le sue risorse, non solo quelle legate alla storia e alla cultura, ma anche alle caratteristiche morfologiche che hanno determinato nel tempo l’economia che lo caratterizza e  per offrire prospettive   a chi dal mondo della scuola entra in quello del lavoro. Per  preparare al futuro, ZERO/18 ha  avviato un processo che, a partire dai piccoli, ha permesso di conoscere la realtà economica che produce lavoro e benessere per la nostra città”.

Partner affezionato da anni al progetto è, senza dubbio, Cassa Padana Bcc. Per l’occasione è intervenuto il vice capoarea Fabio Tambani, che ha spiegato come e perchè una banca si spenda e reputi importante una progettualità di questo tipo, perchè è nel suo DNA, come banca del territorio e per il territorio.

La mattinata è proseguita con le interviste della sottoscritta che, oltre a scrivere per questo portale, faccio parte dell’Ufficio preposto alla comunicazione di Cassa Padana, con i protagonisti di alcune delle esperienze scolastiche condotte nel corso dell’anno, in particolare “Il favoloso mondo delle api al lavoro”, sezione anni 5 della scuola infanzia “P.Martini”- Azienda Agricola Apiflor/Coldiretti; “Una mostarda…cento professioni”, classe 4B scuola primaria “Realdo Colombo” – Azienda La Cicogna Mostarde Lucini /Confartigianato;  “Energia dalle stalle..nuove professioni”, classe 2A scuola secondaria di primo grado “Anna Frank” – Azienda Agricola Ferrari e Ciboldi/ANGA; “Informatici al lavoro”, classi 2B e 2C info  della scuola secondaria di secondo grado IIS J.Torriani  – Studio Grafico Format/Cobox/CNA. I vari botta e risposta, conditi con qualche imprecisione, tipica della “diretta”, hanno reso questo momento molto sentito e partecipato.

Al termine la consegna degli attestati di partecipazione a tutte le classi, rappresentanti di aziende ed associazioni che hanno aderito al progetto.

Come sottolineato nel corso della mattinata, ZERO/18 gioca la partita dello scambio culturale fra mondo produttivo e scuola proponendo incontri a scuola tenuti dagli imprenditori per far capire che ciò che consumiamo  nasce  dalle mani di chi lo produce, dalla testa di chi lo pensa, dal lavoro, dalla creatività e dalle nuove tecnologie che hanno contribuito ad alleggerire la fatica e a modificare il modo di produrre.

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Barbara Ponzoni
Barbara Ponzoni, laureata in lettere moderne. Scrive da sempre, per lavoro e per diletto. Attualmente è nella redazione di Popolis.it, Popolis rivista e VivereCremona.it.

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