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Brescia. A ovest della Cordigliera Blanca in Perù c’è un insieme di bellissimi villaggi dove la vista spazia sui picchi innevati, una natura selvaggia e incontaminata, dove si incontrano vecchie vestigia dell’impero Inca.

Meta per viaggiatori in cerca di avventura e forti emozioni, un Mondo lontano racchiuso nel “El cammino de Piedra”, 120 km di trekking contenuto in un  documentario raccontato dal vivo da Giancarlo Sardini martedì 11 dicembre alle ore 16, ospite al Circolo Uisp Vivicittà, con ingresso libero.

Ai piedi dei grandi massicci andini, dove la povertà della gente fa da contrasto alla bellezza del territorio, si incontra un antico cammino che risale al mitologico impero Inca, che attraversa le zone più alte della cordigliera. Cammini che nei secoli sono utilizzati da pastori locali, durante il percorso difatti è frequente incontrare comunità che ancora conservano parte di tradizione e saggezza, eredità di un’armonia ancestrale con la natura.Percorrere questo antico cammino permette di comprendere la sorprendente dimensione del lavoro svolto nei secoli per la costruzione del Cammino de Piedra, ai piedi delle maestose montagne, tra vertiginosi passaggi, precipizi e passi  di 5000 metri, vincendo innumerevoli ostacoli.Cinquecento anni dopo, tornano gli escursionisti o turisti solitari, cercando di immergersi e respirare il fascino antico, sfidando pericoli, in cerca di sensazioni vocazione del turismo d’avventura, affrontato con profondo rispetto del luogo e delle genti, in un nuovo modo di concepire il trekking.

Un progetto di turismo sostenibile tra i più belli e inediti che si possano trovare nel mondo della montagna, ideato e congegnato da Giancarlo Sardini, fondatore delle Guide Don Bosco, volontario dell’Operazione Mato Grosso, che per 15 anni della sua vita si è dedicato a formare giovani locali in guide andine.Escursionista e montanaro, Giancarlo, è fautore del turismo sostenibile: a piedi e in bicicletta sulle Ande, organizza da vari anni viaggi escursionistici e trekking itineranti sulle cordillere andine e in diversi paesi del mondo, nel pieno rispetto dei popoli e delle loro tradizioni.Esperto di programmazione turistica ha dedicato gli ultimi anni alla direzione e coordinazione delle varie attività del reparto trekking extraeuropei presso l’agenzia DEB Viaggi di Brescia, nonché alla realizzazione del suo grande sogno: invitare altri  “compagni di cordata” alla scoperta di un modo di viaggiare diverso, più lento, consapevole e riflessivo, ma soprattutto nel totale rispetto dei ritmi umani e naturali.

Un turismo capace di riscoprire il sapore vero della vita e cercando di soffermarsi non solo sui bellissimi paesaggi ma rivolgendo lo sguardo sui poveri che popolano i luoghi più reconditi delle Ande.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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