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Monte Isola, Brescia. Una ventata di esaltazione e di orgoglio avvolge Monte Isola che, oltre a troneggiare nel centro del lago d’Iseo, si è classificata al terzo posto nelle “Migliori destinazioni d’Europa” per il 2019, alle spalle della capitale ungherese Budapest e di Braga in Portogallo. Una classifica che ha raccolto tantissimi voti nel concorso European Best Destination.

Dopo l’evento mondiale dell’opera The Floating Piers di Christo che ha fatto camminare sulle acque del lago, attorno a Monte Isola, più di un milione di persone provenienti da tutto il mondo, la placida isola del Sebino diviene nell’immaginario un Eden turistico di eccellenza.

La più grande isola lacustre d’Europa, è rimasta saldamente al centro del lago d’Iseo resistendo alla grande spinta della lingua glaciale che nel quaternario se fatta strada dalla Valcamonica, aprendo la via al fiume Oglio e scavando il fondo del lago, oggi ben al di sotto del livello del mare.

Montisola conserva un fascino e un’atmosfera difficilmente eguagliabile, un miscuglio di angoli selvaggi ammantati dal verde dei boschi, intenso e fitto che incornicia l’intervento umano, amalgamato nell’ambiente insubrico. Sulla sommità che svetta a 404 metri d’altitudine è appollaiato il piccolo santuario della Madonna della Ceriola, sorto in tempi remoti sui resti d’un tempio pagano.

Dal santuario il declino del monte corre al lago tra minuscoli coltivi, vi abbondano gli ulivi, qualche vitigno sui terrazzamenti contenuti da muri a secco, piccoli borghi abitati dai pescatori e l’avanzo di un castello, Rocca Oldofredi (XII secolo). Si narra che i naviganti che risalivano il lago nei tempi in cui l’acqua era la sola via di comunicazione verso la valle, dovevano ammainare le vele in segno di reverenza ai nobili quando sfilavano sotto la rocca.

I borghi aggrappati a ridosso del monte sono di case serrate l’una all’altra dai tenui colori pastello, con piccole darsene, gli abitanti sono ancora oggi abilissimi tessitori di reti, pescatori per vocazione sulle rive del lago si possono osservare i graticci sui quali sono stesi a seccare gli agoni e le alborelle, pesci molto diffusi nelle profonde acque del lago. Come due gioielli, i piccoli isolotti di Loreto e San Paolo al Lago, fanno da guardiani a nord e a sud con le gentilizie dimore, la seconda integrata a un antico monastero.

A Monte Isola è stata messa al bando l’uso delle auto da un lungo periodo di tempo ed è stato assegnato il ” EDEN – Destinazione europea di eccellenza ” da parte della Commissione europea per il suo impegno per un turismo sostenibile e il mantenimento della produzione locale.

Monte Isola seduce i viaggiatori provenienti da tutto il mondo; ha ispirato la fervida fantasia artistica di Christo che ha scelto l’isola per una delle sue più belle installazioni artistiche. Monte Isola seduce le famiglie, gli amanti, gli escursionisti, quelli che vogliono rilassarsi, sentire autenticità, calore umano e il rispetto della natura. Scoprire artigianato locale, reti da pesca, prodotti tipici come il salame, il pesce in olio, asparagi selvatici, olio extra vergine di oliva, secchi sardine, pomodoro fresco, rucola o cavedani e posatoi. Monte Isola è anche un paradiso per i buongustai. Come i vini della Franciacorta, è seducente, frizzante, incomparabile.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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