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Ferrara è una città ricca di passato, di grandi edifici, di straordinaria bellezza architettonica e artistica; un connubio felice tra storia e architettura.

Sabato 5 e domenica 6 dicembre si è tenuta la ventiquattresima edizione di Monumenti Aperti, in forma digitale. Durante le due giornate nazionali, sono state diffuse in anteprima anche immagini della manifestazione ferrarese, patrocinata dal Comune di Ferrara, coordinata dalla Onlus cagliaritana Imago Mundi e organizzata dall’Associazione Culturale Ferrara Off in collaborazione con Fondazione Ferrara Arte, che sarà divulgata online in forma integrale nei giorni 12 e 13 dicembre dalle ore 16.

Quarta edizione della manifestazione, a Ferrara il 2020 ha visto coinvolte 21 classi di 11 scuole differenti, appartenenti a 6 istituti comprensivi, per un totale di 500 studenti e 50 tra insegnanti e collaboratori, sull’intero territorio ferrarese, selezionate per narrare la storia della città di Ferrara attraverso gli strumenti digitali e multimediali.

Dalla promozione del patrimonio materiale ad una nuova riflessione sull’immateriale: la manifestazione, tradizionalmente basata sulla relazione con il luogo fisico, patrimonio cittadino, ha dovuto assumere nuove caratteristiche per adeguarsi alle norme sanitarie vigenti. Dopo un primo rinvio, Ferrara Off ha voluto riflettere sulla Storia come patrimonio fondamentale e immateriale; la Storia come trasformazione della città, dei cittadini, della condizione umana e del potere.La narrazione della storia della città di Ferrara avverrà dunque secondo due percorsi ben definiti.

Il primo nel quale alunni e insegnanti delle classi selezionate hanno ricevendo strumenti conoscitivi e didattici e sono stati supportati dal punto di vista formativo e tecnico. Il secondo nel quale alunni e insegnanti hanno avuto a disposizione gli strumenti didattici dedicati e cui è stato assegnato un focus che riguarda l’Arte a Ferrara e la sua evoluzione – dalla Preistoria alla contemporaneità – nelle tante discipline che l’hanno caratterizzata (pittura, scultura, architettura, letteratura, poesia, musica, teatro, fotografia, cinema ecc.). I lavori di entrambi i percorsi sono stati supervisionati dagli organizzatori fino alla loro restituzione finale, che avverrà in forma digitale, e rimarranno poi ospitati su canali web e social della manifestazione nazionale.

Gli studenti hanno seguito anche quest’anno un percorso didattico a partire da suggerimenti declinati in ambito teatrale da Ferrara Off, architettonico da Martina Bonora e spunti narrativi di Luigi Dal Cin.

“La Fondazione Ferrara Arte continuerà a sostenere Monumenti Aperti nella convinzione che l’avvicinamento delle giovani generazioni al patrimonio della città sia fondamentale in quanto debbano essere protagonisti attivi della vita culturale della città stessa” il commento di Anna Rosa Fava, responsabile delle relazioni istituzionali della Fondazione Ferrara Arte.

Riprese e montaggio hanno dato vita a 21 videoracconti, che hanno una durata di 15 minuti ciascuno. La restituzione finale completa dell’edizione ferrarese verrà messa in onda per il pubblico nelle giornate del 12 e 13 dicembre, live sulla piattaforma nazionale YouTube di Monumenti Aperti e in diretta anche dalla pagina Facebook di Ferrara Monumenti Aperti, dalle 16.