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Casalmaggiore, Cremona. Alla cascina di S. Maria dell’Argine nella golena del Po, aggraziata dalla romantica presenza della chiesetta dedicata a Maria, si apre una mostra strettamente legata alle acque del grande fiume: la “Mostra di Piroghe e Zattere, preistoriche e primitive”, dal 28 marzo al 31 maggio, inaugurazione giovedì 28 marzo alle ore 16.La mostra nasce in seno alla ASD Interflumina che ha iniziato il recupero del patrimonio edilizio del cascinale che, per il solo fatto di trovarsi in una zona cosiddetta golenale, doveva essere destinata all’autodistruzione.

La mostra sulle piroghe è difatti solo il primo atto di un ambizioso e prezioso progetto che si incammina verso il recupero della casa colonica e del suo ambiente circostante con la conversione nell’eco-ostello agriturismo di Santa Maria dell’Argine –  natura e sport chiamano scuola”.

La mostra delle zattere sarà, in special modo per le scuole, un viaggio nel primigenio modo di navigare con le più piccole imbarcazioni a propulsione umana. Fiumi e mari tuttora sono barriere e confini per la maggioranza delle persone. Fin dalla preistoria i più coraggiosi e industriosi hanno studiato come superarli e navigarli, non solo, ma come servirsene per procacciarsi il cibo e trasportare merci e persone. In questa mostra ci sono le testimonianze delle ingegnose realizzazioni di quasi tutti i popoli del mondo attraverso 60 modelli, ricostruiti con assoluta perfezione storica.

La collezione è opera di Roberto Lattini, ricercatore-modellista navale, del laboratorio italiano di archeologia sperimentale di Torino e dell’Istituto italiano di archeologia ed etnologia navale di Venezia. Collaborazione pedagogica di Amilcare Acerbi.

Mostra aperta alle scuole, alle famiglie, agli appassionati di fiume. Per alcune classi delle scuole superiori interessate ai metodi di ricerca e ricostruzione archeologica ed etnologica utilizzati da Roberto Lattini è possibile concordare un incontro in mostra nel mese di maggio. Per classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado è già prenotabile per il prossimo mese di settembre un laboratorio sperimentale di ricerca e costruzione, che verrà condotto da Roberto Lattini.Per l’ASD Interflumina “quella Cascina, antistante la chiesetta romanica  di Santa Maria dell’Argine, ricca di storia, di arte, evocatrice di secoli di fatiche dell’uomo, non poteva non far riemergere quel senso di appartenenza al luogo individuandone punto d’approdo per la conservazione di una agricoltura moderna protesa al biologico, attenta all’agriturismo, all’accoglienza, al turismo sostenibile, alle sue ciclovie, alla fruizione del suo Parco Golena del Po.

Alle molteplici opportunità offerte dagli sport scolastici per eccellenza, l’orienteering e l’atletica leggera, all’essere perfettamente centrale alla confluenza dei tre capoluoghi di provincia che connotano ampiamente le caratteristiche della Pianura Padana, tra Cremona, Mantova e Parma : arte e cultura, natura, enogastronomia, imprenditorialità, sport, spiritualità.”Da queste considerazioni nasce “Natura e Sport chiamano Scuola” che rappresenta il cuore del progetto avviato sin dal 1995 dalla FISO, Federazione Italiana Sport Orientamento, in collaborazione con il MIUR ed in particolare con il “Gruppo Interministeriale per il coordinamento delle iniziative di Educazione alla Conservazione della Natura e Turismo Scolastico nei Parchi Nazionali e nelle Aree Protette” ed alla Scuola dello Sport del CONI .

La cascina di S. Maria dell’Argine  è per vocazione la sede  ideale del progetto “Natura e Sport chiamano Scuola” un’occasione per la realizzazione di percorsi formativi per i giovani che coinvolgono più discipline, in maniera trasversale, miranti alla realizzazione di progetti di ricerca sulle problematiche della conservazione  della natura.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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