Mantova – Appuntamento di gennaio  con la mostra collettiva Gabriella Capodiferro cum discipulis, curata dalla storica dell’arte Chiara Strozzieri. Esposti gli ultimi lavori dell’artista teatina Capodiferro, affiancata dagli allievi della scuola d’arte che gestisce con professionalità dal 1987 presso il suo studio a Chieti.

Questi i nomi degli autori, che esporranno ognuno una coppia di quadri della loro produzione più recente: Lorella Belfonte, Marcello Bonforte, Alfonso Camplone, Fernanda Colangeli, Isa Conti, Simonetta D’Alessandro, Francesco D’Aponte, Morena D’Ortona, Laura De Lellis, Rossana De Luca, Concita De Palma, Giacinta Di Battista, Liliana Di Giovine, Marilena Evangelista, Annalisa Faieta, Marco Iannetti, Rosa Lisanti, Teresa Michetti, Annamaria Natale, Silvia Orlandi, Gabriella Orlando, Graziella Parlione, Paola Santilli, Nicoletta Testa.

Le linee di ricerca di questi artisti affrontano linguaggi espressivi e tecniche molto diversi tra loro e questo denota la buona riuscita della scuola, così come la capacità della maestra Capodiferro di lasciare piena libertà ai suoi discepoli.

La sua stessa poetica si è evoluta in oltre cinquant’anni di pratica pittorica, passando dal figurativo all’astratto, fino ad approdare a un definitivo lessico informale che l’autrice propone a Mantova con un nutrito gruppo di opere eseguite tra questo e lo scorso anno.

La serata di inaugurazione vedrà la presenza degli artisti e della curatrice Strozzieri, la quale presenterà per l’occasione anche l’elegante catalogo di mostra con la riproduzione a colori di tutte le opere esposte e un corposo suo testo critico. Il catalogo, edito da Arianna Sartori, sarà disponibile in galleria per tutta la durata della mostra, fino al 30 gennaio.

“La Galleria “Sartori” nella sua quarantennale attività espositiva ha sempre voluto guardare al mondo dell’Arte e degli artisti senza condizione di stili e di tecnica.

Gli artisti che vi si avvicendano e che provengono da località italiane diverse, operano con diversi stimoli, negli ambiti culturali più vari.

In questa visione aperta non poteva mancare l’interesse per i giovani e per quegli artisti che hanno deciso la via dell’insegnamento dell’Arte; interesse che si è espletato nel tempo, organizzando eventi che hanno visto maestri ed allievi esporre fianco a fianco.