Il Mart di Rovereto e il Comune di Ferrara omaggiano la lunga e affascinante storia delle fotografia con una mostra e un progetto realizzato grazie alla disponibilità di Italo Zannier: intellettuale, docente e fotografo, primo titolare di una cattedra di Storia della fotografia in Italia nonché figura di riferimento per il riconoscimento della disciplina nel nostro paese.

L’esposizione indaga gli interessi del professor Zannier: da un lato appassionato studioso, dall’altro “fotografo innocente”, come lui stesso ama definirsi.

Al Mart, esposti per la prima volta, preziosi albi illustrati provenienti dall’archivio personale di Zannier delineano l’evoluzione dell’immagine riprodotta dalle origini a oggi: dalla pre-fotografia, con volumi del XVI secolo, all’archeologia fotografica, tra incisioni e dagherrotipi, si giunge alle sperimentazioni contemporanee.

I libri vengono sfogliati e commentati dallo stesso Italo Zannier tramite un’installazione video a due canali.

Come controcanti alla voce principale, completano il percorso quattro interviste a critici della fotografia e dell’arte: Vittorio Sgarbi, presidente del Mart, Angelo Maggi e Massimo Donà, docenti, Michele Smargiassi, giornalista.

La mostra è arricchita da una vera e propria sezione espositiva che illustra la sessantennale attività artistica di Zannier, dal 1952 ad oggi: un nucleo di circa 100 fotografie perlopiù inedite testimonia la pratica di una grande passione, spaziando dall’approccio neorealista degli anni Cinquanta alle sperimentazioni più recenti in ambito digitale.