Fino al 27 settembre 2020 il Castello Gamba di Châtillon – Museo d’arte moderna e contemporanea della Valle d’Aosta ospita la mostra Ritornanti. Presenza della figurazione nella scultura italiana.

L’evento espositivo, voluto dall’Assessorato del Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta, segna la ripresa delle attività del Museo dopo il recente periodo di chiusura dovuta all’emergenza sanitaria e conferma la mission del Castello quale punto di riferimento dell’arte contemporanea.

Ritornanti, termine che lontanamente echeggia il francese revenant, redivivo o fantasma, vuole stimolare una riflessione sulla presenza della figurazione nella scultura italiana, in un rapporto di prossimità tra i maestri del Novecento e gli artisti delle ultime generazioni.

L’intento è quello di documentare quanto un modus attuale che non è solo pratica di lavoro, ma anche di sensibilità e capacità di sperimentazione, persista nel tempo.

La figurazione, infatti, sembra attraversare tempi e correnti e, sebbene a volte sia stata relegata a un ruolo marginale, riemerge periodicamente nell’avvicendarsi delle generazioni artistiche.

È possibile perciò cogliere rimandi costanti tra la ricerca di artisti distanti nel tempo e nelle estetiche attraverso tutto il Novecento.

La mostra, a cura di Domenico Maria Papa, presenta una rassegna sulla scultura italiana attraverso opere, anche di grandi dimensioni, di Arturo Martini, Francesco Messina, Giuseppe Maraniello, Giuliano Vangi, Luciano Minguzzi, Paolo Delle Monache e Giacomo Manzù.

A queste si accompagnano 6 sculture di Aron Demetz, uno dei più rappresentativi artisti di una giovane generazione che in Val Gardena reinterpreta la tradizione della scultura in legno attraverso un linguaggio figurativo contemporaneo.

L’esposizione è completata da 12 grafiche di Mimmo Paladino dedicate a Pinocchio, metafora di una materia che attraverso lo scalpello diviene persona viva, allegoria dell’arte stessa della scultura.

In mostra anche fotografie in bianco e nero della fotografa torinese Carola Allemandi, realizzate espressamente per l’occasione.

Oltre 30 opere per un viaggio nell’arte del Novecento, dalle sperimentazioni del dopoguerra alle produzioni più recenti.

Un percorso che si inserisce nell’esposizione permanente del Castello e del Parco con la quale andrà a creare un dialogo serrato.

Molti degli autori scelti sono, infatti, già presenti nella ricca collezione permanente del Castello.

La mostra propone una lettura della raccolta, sottolineando e commentando le affinità o le differenze tra le opere in esposizione temporanea con quelle permanenti, nonché con opere che per caratteristiche storiche e formali vi entrano in relazione.

La scelta delle sculture e la loro collocazione lungo il parco e il percorso della collezione permanente del Castello Gamba, evidenzia il rapporto formale e di correzione artistica tra le opere in esposizione e quelle della collezione permanente.

Sulla base delle disposizioni regionali legate all’attuale emergenza sanitaria, si ricordano le regole da rispettare per la visita al sito:

1) consigliata la prenotazione e l’acquisto del biglietto on-line;

2) entrata contingentata (massimo 80 persone contemporaneamente);

3) obbligo di mascherina;

4) rispetto tassativo della distanza di sicurezza di 1 metro;

5) divieto di portare zaini o borse ingombranti all’interno.