Verona. Alpinismo, esplorazione e arrampicata vanno in scena dal 5 al 9 marzo, tutto pronto per il “Verona Mountain Film Festival”, l’evento del Veneto interamente dedicato alla montagna che si terrà nell’Auditorium del seicentesco palazzo della Gran Guardia, in piazza Bra.

Un programma ben nutrito per la quarta edizione del Festival che, oltre al concorso cinematografico, l’anima dell’evento, si propone di promuovere la montagna anche attraverso la fotografia, la musica, l’editoria, lo spettacolo.

“Il Circuito “Spirit of the mountain”, di cui il Festival fa parte, porta in Italia e all’estero Festival cinematografici legati al mondo della montagna.” – afferma il Presidente del Festival, Roberto Gualdi – “La sua Mission è sostenere e incoraggiare la conoscenza e la cultura dell’ambiente montano. Suggestive proiezioni di film e immagini fotografiche ci propongono uno sguardo sulle terre alte del mondo. Alpinismo, escursionismo, esplorazioni, ghiacciai, fauna, flora, culture, costumi e tradizioni rivivono sul grande schermo.

Due sono i concorsi che portano l’eccellenza fino a noi: cinematografico con 100 film provenienti da tutto il mondo, 17 film selezionati dalla commissione verranno proiettati durante il Festival. Fotografico con 25 fotografi partecipanti, per un totale di 125 immagini in gara; 24 sono state selezionate dalla Commissione e verranno proiettate sul grande schermo all’inizio di ogni serata del Festival.

Durante le cinque serate ver­ranno proiettati i 17 film in concorso scelti tra gli oltre 120 giunti da 14 nazioni del mondo. Ciascuna avrà inizio con la pro­iezione delle 15 fotografie finaliste del Concorso Fotografico sostenuto dal­la Fondazione Giorgio Zanotto.

Da non perdere: la proiezione film “La Sud del Monte McKinley” del grande Riccardo Cassin. La cronaca fedele di una grande impresa alpinistica, una delle più grandi conquiste extraeuropee compiute da scalatori italiani. Il 19 luglio 1961, i sei componenti della spedizione Città di Lecco-Alaska ’61 raggiungono la cima del monte più alto dell’America Settentrionale, il McKinley (o Denali, come lo chiama la popolazione locale). La cronaca scritta da Riccardo Cassin ci avvicinano allo spirito più puro dell’alpinismo. Il Festival ricorda, attraverso testimonianze e filmati, l’alpinista Riccardo Cassin a dieci anni dalla sua scomparsa, alla presenza del figlio Guido.

Non manca un momento artistico nella programmazione ben nutrita del Festival. La Compagnia delle Chiavi presenta la performance artistica “tuo Walter”, evocazione di Walter Bonatti attraverso immagini e voci con Silvia Lorenzi – Soprano e Voce Recitante.

Il film “Holy mountain” diretto dal leggendario Reinhold Messner concluderà il Festival. Sabato 9 marzo, serata finale, si terrà la Cerimonia di Premiazione in cui verranno proclamate le opere cinematografiche e fotografiche migliori.

L’ingresso alle serate sarà totalmente gratuito: un impegno importante, a testimonianza dell’attenzione che gli organizzatori vogliono riservare agli appassionati, ai cittadini e ai turisti interessati all’evento. Con queste premesse, il Festival è stato pensato, fin dalla prima edizione, come un vero e proprio dono a Verona, che completa il ricco cartellone culturale della città con una proposta di valore e liberamente accessibile a tutti.