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Calcio lo incontri quando si passa il ponte sul fiume Oglio, risalendo la scarpata per il centro si supera il confine con la provincia di Brescia per entrare in quella di Bergamo, ma non solo si entra nell’antico “Condominio della Calciana”, una sorta di piccolo stato indipendente che per quattro secoli (1380-1797) godette di autonomi privilegi, pur appartenendo allo stato di Milano. Covo è più il là stretto tra il fiume Serio e l’Oglio, in comune i due borghi hanno muri che raccontano.

Domenica 10 ottobre, grazie alle amministrazioni comunali di Calcio e Covo e all’organizzazione delle Pro Loco locali, i due borghi daranno il via a una giornata di visite gratuite tra murales di artisti talentuosi e proposte enogastronomiche d’eccezione, inaugurando l’autunno con la manifestazione Muri da Scoprire, patrocinata dall’associazione Pianura da Scoprire. L’evento en plein air verrà preceduto, il 9 ottobre, dalla visita esclusiva di una rappresentanza di Instagramers Milano (@igersmilano), la community milanese di riferimento per tutti gli appassionati di Instagram, che conta a oggi quasi 54 mila followers.

Situati nella pianura orientale bergamasca delimitata dai fiumi Oglio e Serio, Calcio e Covo sono due borghi confinanti dall’animo rurale e dalla storia millenaria che oggi accolgono visitatori e appassionati soprattutto grazie ai loro murales, eccezionali testimonianze di un’arte destinata a una fruizione pubblica e collettiva. Passeggiando per le strade dei due paesi, si ha la sensazione di addentrarsi in musei a cielo aperto dove le opere colorano le pareti di case ed edifici grazie alla creatività di artisti che raccontano personaggi, storie, leggende e tradizioni del luogo. Un borgo dipinto è un universo colorato di arte, storia, natura, a cui è possibile accedere ogni giorno, perdendosi tra le strade e i murales in ogni stagione dell’anno.

Calcio, antico borgo della Signoria della Calciana, dal 1995 è arricchita da una singolare peculiarità: i murales, trentadue opere in una specie di galleria d’arte all’aperto. I murales dipinti sui muri vivacizzano la via principale del centro, le sue piazzette e le sue stradine, con opere eseguite da artisti famosi e non, provenienti da accademie nostrane (Brera e Sassari) e lontane (Vienna, Birmingham, Barcellona)

È tra la fi ne degli Anni Novanta e i primi anni Duemila che Calcio trasforma le pareti di edifici pubblici e privati in una galleria a cielo aperto. Scuole d’arte hanno dato un tocco artistico peculiare, i muri vedono così figurare opere concepite e realizzate da artisti come Trento Longaretti, Giovanni Repossi, Floriano Bodini, dall’Accademia di Brera, di Birmingham, di Vienna, dai pittori locali Beppe Corna, Mario Lazzarini, Giorgio Pasolini, Pietro Ricci, Giovanni Sara, Amedeo Togni.

È nel 2016 che Covo decide di avviare un progetto di rigenerazione urbana attraverso la urban art: muri dipinti per ridare vita a luoghi ed edifici in disuso o poco valorizzati, in punti cruciali del centro abitato. Ogni anno artisti differenti hanno lasciato la loro traccia sul territorio di Covo, chi a spray chi a pennello, lasciando in eredità alla collettività le loro opere.

Grandi facciate e muri di recinzione cambiano così volto grazie all’opera di artisti di calibro internazionale come Andrea Ravo Mattoni e Vesod, e artisti di portata nazionale come UFO Cinque, Etsom e Davide Tolasi. I Muri raccontano Covo, la sua storia, le sue origini, il suo legame con il territorio locale, la sua gente: i muri dipinti diventano una pinacoteca a cielo aperto che rende l’arte fruibile a tutti, fuori dai musei nella quotidianità della gente.

Oltre ai muri nella giornata di visite guidate del 10 ottobre avrete modo di poter visitare e conoscere alcuni luoghi storici fondamentali: la Santella di San Lazzaro, la chiesa parrocchiale con l’altare e la reliquia di San Lazzaro, la Torre del castello e il Mulino Colpani

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.