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Piacenza. “A Piacenza esiste già un museo piccolo, dedicato alle cose personali del fondatore degli Scalabrinaini, il vescovo Giovanni Battista Scalabrini” dice padre Parolin in una intervista sul settimanale diocesano Il Nuovo Giornale,  “Quello nuovo invece è un museo che inserisce Scalabrini in un contesto sociale, vorremmo fa capire che quanto successo ai nostri italiani a partire dalla fine dell’Ottocento, sta succedendo oggi a tante altre persone.

Come gli Scalabriniani hanno tentato in tutti i modi di difendere la dignità, la vita degli italiani vorremmo che anche oggi ci fosse una risposta solidale per le nuove migrazioni. La nostra intenzione è di rivolgerci soprattutto a gruppi scolastici e parrocchiali e far seguire alla visita un momento di approfondimento per riflettere subito su quanto appreso.”

Sarà inaugurato sabato 30 novembre il nuovo “Museo Emigrazione Scalabrini”, alla casa madre dei Missionari Scalabriniani, in via Francesco Torta 14 a Piacenza, un nuovo percorso multimediale ripercorre l’epopea dei migranti, vecchi e nuovi in partenza, in viaggio, in arrivo nel paese straniero. La nuova veste va a complementare il Museo intitolato a “Giovanni Battista Scalabrini”, che attraverso un itinerario visivo e cronologico mostra ai visitatori le vicissitudini di quando i migranti erano italiani, i momenti precedenti la partenza, cioè quelli di una società contadina la cui vita era scandita dal suono delle campane e dal calendario agrario; i documenti necessari per emigrare.

L’immagine del Santo Patrono che il contadino-emigrante portava con se come testimonianza di fede e devozione, ma anche come mezzo per invocare aiuto e protezione. Infine, la “Merica” vista attraverso le foto inviate ai parenti rimasti per dimostrare di aver fatto fortuna e di vivere in una terra lontana una vita migliore rispetto a quella grama del paese.

Il Museo Emigrazione Scalabrini, dopo l’inaugurazione del 30 novembre e fino al 15 marzo 2020, sarà visitabile solo il sabato e la domenica dalle 15 alle 18; dal 16 marzo 2020 apertura anche dal lunedì al venerdì – solo su prenotazione – dalle 9.30 alle 12.30.

Alla presentazione delle sale sono previsti gli interventi di p. Gianni Borin, Vicario generale della Congregazione dei Missionari Scalabriniani, il vescovo di Piacenza-Bobbio, Mons. Gianni Ambrosio, Patrizia Barbieri, sindaco di Piacenza, Massimo Toscani, Presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, don Giovanni De Robertis, Direttore generale della Fondazione Migrantes della CEI, Manuel Ferrari, Direttore dell’Ufficio Beni culturali della diocesi, Elena Pedrazzini, Direttrice di Twin Studio Milano e p. Lorenzo Prencipe, Direttore del Centro studi emigrazione Roma, moderati da padre Gaetano Parolin.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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