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Verona – La Biblioteca Capitolare, in collaborazione con Fondazione Discanto e con il patrocinio del Comune di Verona, organizza un’esposizione temporanea in cui sono visibili alcuni degli splendidi codici liturgico musicali conservati in biblioteca.

Il canto fu un elemento insito all’esercizio del culto cristiano fin dai suoi primordi; nei secoli, dopo essere stato a lungo trasmesso di voce in voce, entrò progressivamente a far parte dei testi liturgici.

In particolare venne ordinato e codificato da papa san Gregorio Magno, fino a fare del canto gregoriano il più ricco e antico patrimonio musicale della civiltà cristiana.

Solo due giorni per scoprire questi preziosi volumi
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Nell’esposizione il visitatore potrà immergersi tra le pergamene di alcuni dei codici della biblioteca che coniugano la notazione musicale con raffinate immagini: raffigurazioni che narrano antiche storie e proiettano in mondi immaginari e reali.

Le miniature, vere protagoniste nate dalle mani di abili pittori, inviteranno lo spettatore a conoscere più da vicino alcuni episodi della Bibbia, a incontrare personaggi trecenteschi, animali e complesse geometrie.

Il percorso prende avvio da un piccolo manuale di canto liturgico in cui trionfa la figura di san Gregorio Magno, si snoderà tra sette dei diciotto magnifici corali commissionati dai canonici del capitolo nella seconda metà del Trecento, per poi concludersi con un grande volume di messe del sedicesimo secolo.

 

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