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Cremona. Mercoledì 22  e giovedì 23 marzo presso il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia sede di Cremona in corso Garibaldi, 178, avrà luogo il quinto incontro della rassegna “Dal locale al globale”, organizzata nell’ambito dei corsi di Etnomusicologia della Prof.ssa Fulvia Caruso. L’incontro alle 16,30 vedrà protagonista il gruppo Viens Voir, nato dal laboratorio musicale dei richiedenti asilo politico del Centro di Accoglienza Straordinario di Zerbione (Pc) curato e coordinato da Elisa Tartaglia, e prevedrà, secondo la formula consueta, l’alternanza di momenti esecutivi e di illustrazione dei contenuti musicali.

In particolare i componenti del gruppo spiegheranno le loro canzoni, il processo compositivo delle stesse e parleranno della loro esperienza all’interno del C.A.S. Oltre ai musicisti di Viens Voir, interverranno gli studenti ed ex studenti che hanno collaborato alla realizzazione della rassegna.

Sempre mercoledì 22 alla sera, i richiedenti asilo politico del C.A.S. di Zerbione offriranno, inoltre, il loro apporto al quinto incontro de Il Cantiere dei Saperi intitolato Musica Migrante, che si terrà alle ore 21,00 presso il Teatro Monteverdi. Relatrice della serata sarà la Prof.ssa Fulvia Caruso che illustrerà il tema del rapporto tra musica e migrazione con particolare attenzione al progetto in svolgimento a Cremona all’interno del piano strategico MIGRAT.IN.G – MIGRATions: towards an INterdisciplinary Governance model messo in opera dall’Ateneo di Pavia. La docente sarà coadiuvata da Francesco Brianzi, Rossella Calvia, Clara Fanelli, Mattia Signaroldi, Elisa Tartaglia e Thea Tiramani.

Giovedì 23 marzo alle ore 14,00 altro appuntamento di “Dal locale al globale” a cui prenderà parte Alessandro Cipriani, compositore e docente di Musica elettronica al Conservatorio di Frosinone, nonché membro del gruppo EdisonStudio che, insieme al chitarrista Vincenzo Core, presenterà l’itinerario compositivo e di incontro culturale che ha condotto alla realizzazione, insieme, tra gli altri, a Luigi Ceccarelli, dello spettacolo “Faust. Una ricerca sul linguaggio dell’Opera di Pechino”.

In particolare si darà conto, attraverso una serie di esempi, del dialogo fra culture musicali e teatrali fra Oriente e Occidente e in particolare dell’incontro tra la musica elettronica registrata ed eseguita dal vivo e la musica per il teatro dell’opera di Pechino, rigorosamente eseguita dal vivo, che caratterizza lo spettacolo, in cartellone da martedì 21 a domenica 27 marzo al Teatro Elfo Puccini di Milano.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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