Cremona. Nella palestra della Scuola Media Virgilio, all’alba del 2001 Antonio Bodini e Fausto Capellini iniziarono a sperimentare il Baskin, oggi si è molto diffuso ed evoluto tanto di arrivare a figliare l’Ente Nazionale Sport Inclusivi che, il 31 ottobre 2019 ha avuto il riconoscimento dal CIP, Comitato Italiano Paralimpico come Ente di promozione sportiva ed era quindi giusto poter tornare nel luogo dove tutto è iniziato per effettuare la presentazione dell’ENSI.

I rapidi sviluppi che ha avuto il baskin in questi anni così hanno portato alla costituzione di un nuovo Ente di Promozione Sportiva, il primo a carattere inclusivo, che oggi ha trovato modalità innovative per poter di codificare nell’ambito di un nuovo regolamento nazionale, il possibile riconoscimento degli sport inclusivi.

Il percorso di individuare una possibile strada per giungere all’obiettivo odierno, è maturato negli ultimi anni, perché un riconoscimento ufficiale nell’ambito sportivo rende questa attività “universale” e cioè usufruibile da chiunque ed in qualunque luogo secondo ovviamente prestabilite regole. Molti sono stati i confronti con le istituzioni, il CONI ed il CIP ed alla fine è stato il CIP che, a seguito di intensi confronti con noi, ha trovato la modalità innovativa di codificare nell’ambito di un nuovo regolamento nazionale, il possibile riconoscimento degli sport inclusivi. Aperta questa possibilità si è fatto l’enorme lavoro per costituire l’ENSI e poi per fare la procedura per ottenere il riconoscimento dal CIP.

ENSI quindi si origina dal Baskin ma oggi è una realtà autonoma che si è da subito dovuta costituire come realtà multidisciplinare ed è aperta a tutti gli sport che avranno il riconoscimento di sport inclusivi. In sede di avvio le discipline presenti nell’ENSI sono ovviamente il Baskin che rappresenta il dato anche quantitativamente più rilevante e poi la Ginnastica per tutti Inclusiva ed il Calciobalilla inclusivo.baskin

Quindi è nato L’Ente Nazionale Sport Inclusivi che è una novità assoluta nel panorama nazionale ma, a quanto ci risulta anche a livello mondiale e che avrà sede a Cremona. L’operazione di costituzione è avvenuta secondo il codice civile e con atto notarile che ha visto prima la l’operazione di scissione dall’associazione Baskin e quindi la nascita con apposito Statuto.

Attualmente il consiglio nazionale è composto da 11 persone e si sta riunendo in modo intenso sia per garantire uno start-up adeguato sia per arrivare al prossimo anno dove si terrà una nuova assemblea alla quale parteciperanno tutte le associazioni sportive che hanno aderito e che aderiranno.

E’ iniziato anche il tesseramento delle Asd con i relativi atleti, dirigenti e tecnici all’ ENSI che ad oggi risulta di oltre 100 Asd con un numero superiore alle 2900 tessere. Sono stati nominati i referenti Regionali in 15 regioni a cui fanno riferimento le sezioni territoriali per le varie attività. Tutti questi dati sono stati fondamentali per il riconoscimento.sport disabili

Le attività sportive inclusive che entreranno nell’ENSI, e quindi riconosciute, potranno beneficiare delle agevolazioni fiscali previste di legge dalle Asd riconosciute. Nel mondo scolastico attraverso il MIUR, il Baskin, è entrato ufficialmente nelle attività sportive da effettuare nelle piattaforma dei giochi sportivi studenteschi.

Prime manifestazioni dell’ENSI saranno dei tornei di calciobalilla inclusivo, delle manifestazioni di ginnastica inclusiva e la Coppa Italia di Baskin, prevista per la fine di maggio del 2020.
Una finale a 4 squadre, in una città italiana ancora da definire, con i 4 vincitori dei raggruppamenti divisi per aree geografiche di squadre di Baskin iscritte per la prima volta nei vari campionati territoriali.

La sede nazionale della neonata ENSI è in via A. Melone,18/20 a Cremona, in sub-concessione con l’associazione Baskin e l’associazione Giorgia dal 4 dicembre 2019.