Tempo di lettura: 4 minuti

Barco di Orzinuovi, Brescia. Da quasi quarant’anni Legambiente è una indispensabile presenza sul territorio nazionale che attraverso il volontariato e la partecipazione diretta, si fa promotrice del cambiamento per un futuro migliore, combattendo contro l’inquinamento, l’illegalità e l’ingiustizia per la bellezza, la tutela, una migliore qualità della vita.

Tante sono le nuove sfide, anche nella Bassa con la sua realtà naturalistiche, storiche, architettoniche e il suo fiume principe: l’Oglio.

Da martedì 9 luglio nuovi “occhi” vigileranno sulla vasta area che circonda il fiume e la vita, nasce un nuovo circolo di Legambiente denominato “Valle dell’Oglio”. La presentazione e l’assemblea della fondazione martedì 9 luglio alle ore 20,30 presso il ristorante Gustavo in via Filippo Turati a Barco di Orzinuovi. Presenzieranno, con i soci fondatori, il presidente Legambiente Lombardia Barbara Meggetto, il direttore Legambiente Lombardia Marzio Marzorati e il presidente Legambiente Franciacorta Silvio Parzanini. L’assemblea è aperta a tutti perché nuove sfide e nuovi obiettivi attendono e tutti possiamo prendere parte al cambiamento.

Gli obbiettivi del circolo Legambiente Valle dell’Oglio:

1. Controllo “Abbandono dei rifiuti e discariche abusive “
A) Prendendo spunto dal “controllo del vicinato” utilizzato per la sicurezza dei cittadini, si può dare vita ad un vero e proprio controllo sull’abbandono dei rifiuti sul territorio, atti di vandalismo contro il decoro urbano, ritrovamenti di discariche abusive.
Creando una rete di segnalatori, precedentemente formati i quali dopo aver rinvenuto l’abbandono o l’eventuale discarica o altra criticità, indirizzano la segnalazione ad un incaricato del circolo, che procederà in seguito ad inviare formalmente la segnalazione alle pubbliche autorità.
B) Concordare con i comuni la gestione dei piccoli rifiuti rinvenuti e raccolti, da conferire nell’isola ecologica di pertinenza.

2. Dissesto Idrogeologico e scarichi idrici abusivi
A) Formazione di volontari (chiedendo agli amici pescatori e frequentatori dei corsi d’acqua, un particolare coinvolgimento),
sul controllo della qualità dell’acqua, mediante monitoraggio macro-bentonico e kit analitici ed eventualmente segnalare con rapportino descrittivo le problematiche rinvenute alle pubbliche autorità.
B) Valorizzazione delle risorgive e dei fontanili con particolare attenzione alla direttiva Habitat, sulla salvaguardia degli ambienti acquatici di riproduzione degli odonati (libellule), materia di interesse scolastico.
C) Aprire un canale di collaborazione con l’AIPO per un monitoraggio idrico dei livelli del fiume e dell’erosione dell’alveo del fiume Oglio.

3. Rispetto del verde e piantumazioni
A) Segnalazione di tagli abusivi: attivare il servizio con la stessa procedura di segnalazione utilizzata per l’abbandono dei rifiuti.
B) Controllo del verde ed eventuali progetti di piantumazione di aree urbane: attivare una collaborazione con gli enti preposti per segnalare eventuali aree dismesse o abbandonate per un coinvolgimento nel recupero con una piantumazione di essenze autoctone.
C) Formazione dei soci del circolo con serate di apprendimento sul riconoscimento delle piante e delle erbe spontanee, con particolare attenzione alle piante alloctone infestanti come l’ambrosia e le zucchine selvatiche, l’edera selvatica ed eventuali interventi di contenimento.
D) Creazione di un progetto sulla reintroduzione delle siepi per il ripristino della biodiversità tipica della nostra campagna.

4. Carta dei diritti degli animali
A) Stesura di un documento sul diritto del benessere degli animali, da far introdurre come regolamento comunale nei comuni presenti sul territorio del circolo.

5. Carta dei diritti delle piante
A) Stesura di un documento sulla salvaguardia e la manutenzione del verde pubblico e del territorio, con particolare attenzione sul divieto di capitozzatura degli alberi, da far introdurre come regolamento comunale nei comuni presenti sul territorio del circolo.

6. Pratiche agronomiche
A) Monitoraggio del territorio per eventuali casi di mancata “buona pratica agricola” sugli spandimenti di liquami zootecnici ed l’utilizzo non corretto dei diserbanti attivando come procedura di segnalazione lo stesso utilizzato per l’abbandono dei rifiuti.
B) Far adottare un regolamento comunale sullo spandimento di gessi fecali sui terreni agricoli, onde limitarne o vietarne l’utilizzo in zone sensibili e protette come vicinanza case, scuole e luoghi di aggregazione, da parte dei comuni del territorio.
F) Contingentamento degli allevamenti dei suini e bovini sul territorio dei comuni interessati da una loro forte presenza

7. Incontri formativi
A) Organizzazione di incontri ed eventi formativi e culturali su tematiche ambientali con particolare enfasi sulla biodiversità della nostra campagna, su monumenti e luoghi storici dei nostri comuni.

8. Educazione scolastica
A) Produzione di format educativi sull’economia circolare e sullo spreco alimentare, sull’ambiente e sui biotopi del nostro territorio e per la sua salvaguardia.

9. Organizzazione di giornate “evento”
A) Sensibilizzare e diffondere ai giovani ed ai nostri concittadini la cultura dell’ecologia, della salvaguardia del territorio in cui viviamo ed il rispetto dovuto a tutti gli esseri viventi del nostro pianeta.

10. Organizzazione eventi e mostre per illustrare il bello del nostro territorio, sia a livello monumentale che di biodiversità.

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *