Berzo Inferiore, Valle Camonica, Brescia. Il passo Gavia con i suoi 2618 m di altezza è uno dei valichi alpini più alti d’Europa, spettacolare fin dalla sua prima apparizione nel Giro d’Italia nel 1960. Il Mortirolo fece balzare agli occhi del grande pubblico le doti di scalatore di un giovane Marco Pantani e il paso del Tonale, fanno parte della storia del ciclismo.

In Valle Camonica, ambita meta di ciclismo anche fuori dalle gare, nasce il museo “Il Velocipede – Museo storico della bicicletta”. E’ stato inaugurato sabato 26 ottobre.

Situato in piazza Umberto I, nei locali dell’antica palazzina ex sede del Municipio comunale dove ora sono custodite una serie di collezioni private con decine di mezzi d’epoca, con un corredo di grandi pannellature con rappresentano sia in maniera descrittiva che raffigurativa tutta l’evoluzione dei mezzi a due ruote, dalla nascita agli anni Ottanta del ventesimo secolo.

Il progetto è nato dalla volontà di preservare la memoria storica attraverso le stesse fonti primarie raccolte, collezionate e rese fruibili a tutti gli interessati, ma soprattutto alle nuove generazioni anche attraverso un particolare percorso didattico predisposto all’interno dello stesso museo.

Tutte le biciclette esposte sono catalogate per periodo storico ed affiancate da una precisa descrizione del modello, del tipo di utilizzo e delle particolari circostanze agonistiche a loro riferite.

Una storia antica quella della bicicletta, bisogna risalire sino al genio di Leonardo dove nel “Codice Atlantico” troviamo nel II Tomo al foglio 133 il primo disegno compiuto di un mezzo che possiamo definire una “bicicletta”, nel disegno appare già completo di tutti gli elementi con i quali ci immaginiamo oggi una bici quindi pedali, catena, mozzi. Correva l’anno 1490.