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Cremona. Visite guidate a misura di bambino, percorsi per famiglie, mostre, spettacoli e audizioni speciali: a Natale il Museo del Violino si rivolge non solo agli appassionati di liuteria, ma anche ai più piccoli, con tanti appuntamenti nei quali suoni e immagini danno forma alla magia.

Dopo gli appuntamenti prenatalizi e di Santo Stefano  “Inseguendo Stradivari tra realtà, segreti e magia” è in programma anche sabato 6 gennaio alle ore 14.45; il giorno dell’Epifania tutti i bambini sono inoltre invitati all’Auditorium G. Arvedi per assistere allo spettacolo “Il canto degli alberi. Il magico viaggio di Antonio Stradivari” (ore 16): una favola che racconta la magica storia degli alberi della foresta di Paneveggio, in Trentino, dove Stradivari era solito scegliere il legno degli abeti rossi con il quale costruire i suoi strumenti (biglietto € 10, ridotto per i minori di 6 anni € 5).

Fino al 14 gennaio, inoltre, il Museo ospita la mostra Antonio de Torres. Lo Stradivari della chitarra moderna, un omaggio per celebrare l’inventore della chitarra moderna a 200 anni dalla sua nascita.

Otto strumenti, tra i più significativi della produzione del celebre liutaio, mostrano il suo genio, le relazioni con i maestri del passato e le innovazioni che determineranno l’evoluzione della chitarra nel futuro. Realizzate in un arco temporale di circa trent’anni, dal 1867 al 1890, le otto chitarre esposte al Museo del Violino ripercorrono le innovazioni introdotte da Torres e dialogano idealmente conla chitarra Sabionari 1679 di Stradivari.

Custodita al Museo del Violino, è una tra le cinque chitarre barocche di Antonio Stradivari arrivate a noi ed è l’unica in condizioni di essere suonata. La chitarra deve il suo nome a Giovanni Sabionari di Ferrara che la acquistò direttamente dai discendenti della famiglia Stradivari nella seconda metà del ’700. Un recente restauro le ha restituito la configurazione barocca a cinque corde doppie e il suono originale, rivelandolo per la prima volta al pubblico contemporaneo.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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