Brescia . Due ore di blues in centro città e un gran finale con ospite d’eccezione, è il programma per domenica 17 dicembre a Brescia per la rassegna musicale Natale in Blues, organizzata dall’Associazione Brescia in Blues in collaborazione con il Comune di Brescia: dalle 16 alle 18, in corso Zanardelli angolo via Mazzini, suoneranno le band bresciane Last Resort, The BluesVille e Hammond Groove.

Gran finale a partire dalle 21.30 fino a mezzanotte, allo StranPalato in via del Risorgimento, 18, con il super ospite Enrico Crivellaro e il suo trio.

Natale in Blues è un’iniziativa promossa dall’Associazione culturale Brescia in Blues, che vede nella musica un momento fondamentale di condivisione e di scambio, aperto a chiunque voglia partecipare in maniera autentica, si pone lo scopo principale di ricercare, scoprire e proporre sul territorio bresciano ogni forma di manifestazione artistica da cui possa trasparire l’enorme e autentica portata del Blues. Una delle correnti musicali più significative e rivoluzionarie di tutti i tempi, che ha influenzato molteplici generi musicali e che ha contribuito, e che ancora oggi contribuisce, alla costruzione e alla diffusione di un pensiero libero.

Il programma:

Last Resort, ore 16 Il gruppo riunisce sei musicisti con esperienze diverse: Enzo Lo Zio Simonini voce, Gep Antonioli alla chitarra, Francesco Cardinale al basso, un giovanissimo e talentuoso Alessandro Cardinale alla batteria, Angelo Cavagnini al sax tenore ed Eucherio Gatti al trombone. Il repertorio è eterogeneo: ha una matrice rhythm and blues contaminata da generi affini, per uno spettacolo ironico e autoironico.

The BluesVille, ore 16.40 La band rock-blues è nata  nel 2011 da un’idea del chitarrista bresciano Sergio Benzo Benzoni e del cantante Matteo Matt Cervi, della scena blues milanese. Ai due si è unito il batterista Francesco Zazza Mondini e, più recentemente, il bassista Nicola Ragni. Il gruppo è la sintesi di esperienze musicali diverse: ogni componente dà il suo contributo per creare un sound e uno stile rispettoso della tradizione e, al contempo, aperto a nuove interpretazioni. Lo scorso 20 ottobre la band ha presentato il suo ultimo lavoro, The Man With Pierced Hat: il disco, particolarmente curato negli arrangiamenti, raccoglie pezzi tradizionali del repertorio della band e due inediti originali.

Hammond Groove, ore 17.20 È un progetto nato diversi anni fa da un’idea di Roberto Bellan, imprevedibile organista bresciano, e da Maurizio Fogazzi, storico batterista di blues. Amici da oltre vent’anni, dopo svariate collaborazioni con musicisti e band in giro per l’Italia, stanchi delle classiche formazioni decidono di dare vita a un duo insolito, composto solo da organo hammond e batteria, per creare sonorità nuove e omaggiare i grandi organisti della storia della musica (Jimmy Smith, Brian Auger e Booker T. Jones per citarne alcuni). Scaletta a sorpresa e gospel con contaminazioni funky e soul.

Enrico Crivellaro Organ Trio, ore 21.30 Nato a Padova, in seguito trasferitosi a Los Angeles e da molti anni costantemente in viaggio con una valigia e una chitarra, Enrico Crivellaro ha continuamente allargato i propri orizzonti con tour regolari negli Stati Uniti e in Canada, in Sudamerica, in tutta l’Europa, nel Sud-Est Asiatico e in Australia. Chitarrista eclettico e un vero stilista del blues, Enrico si è formato studiando con i grandissimi Ronnie Earl, Duke Robillard e Kenny Burrell, e ha maturato una formidabile esperienza con alcune band storiche – tra cui la James Harman Band, la Janiva Magness Band e l’incredibile punk-rock-blues band “13” di Lester Butler – e dividendo il palco con chitarristi del calibro di Luther Guitar Jr. Johnson, Mel Brown e Jeff Healey.

Crivellaro è supportato da una band eccezionale, che vede Pietro Taucher al piano e all’organo Hammond e Carmine Bloisi alla batteria. Taucher è stato per anni nel gruppo della cantante di Detroit Sharrie Williams e ha a molti dei più prestigiosi festival del mondo. Pietro ed Enrico, partiti entrambi da Padova e cresciuti suonando insieme, si sono ritrovati diversi anni più tardi a registrare per la medesima etichetta in Nord America. Il batterista toscano Carmine Bloisi, molto noto agli appassionati di blues per essere stato per oltre dieci anni una delle colonne portanti della band del compianto Rudy Rotta, tra le innumerevoli collaborazioni vanta quelle con leggende del calibro di Brian Auger, John Mayall e Peter Green.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.