Bagnolo Mella (Brescia). La mostra “Nativitas Christi”, installata presso Palazzo Bertazzoliresterà aperta al pubblico fino all’8 gennaio. Una collettiva per esprimere il concetto della “Natività” attraverso più opere.

Esporre la “Natività” oggi non è solo la necessità di esporre una serie di rappresentazioni pittoriche a tema ma vuole piuttosto essere una presa di posizione contro la perdita sempre più frequente e sempre più grave dei valori universali della famiglia e della coscienza sociale.

Sono state scelte opere di più autori che occupano uno spazio temporale compreso tra i primi del novecento fino ai giorni nostri: generi e stili tra i più diversi tra loro saranno amalgamati in un turbinio di emozioni grazie alla ormai consolidata collaborazione con Mario Romanini, curatore ancora una volta delle mostre di Associazione Artemisia con alle spalle un lungo percorso espositivo sia nel nord-centro Italia sia all’estero.

Grazie a questa collaborazione la mostra può vantare, tra le proprie file, opere di alcuni Artisti di spicco sul territorio nazionale tra i quali:

  • FRANCO CHIARANI, artista esposto ad Expo 2015 da Sgarbi;
  • GIULIO SALVADORI, di cui si segnala la vincita di 3 premi Suzzara negli anni 40/50 e un premio Treccani (città di Montichiari);
  • SERGIO BATTAROLA, artista Testoriano sempre presente alle celebrazioni commemorative di Testori;
  • FRANCESCO MARTANI, a fine anni 80 ha partecipato alla Biennale di Venezia con un padiglione tutto suo;
  • GABRIELE SALERI, noto artista bresciano a cui rendiamo omaggio in quanto nativo di Bagnolo Mella;
  • ALDO BRESCIANI, artista bresciano a cui rendiamo omaggio nel decimo anniversario della scomparsa.

Inoltre sono presenti Artisti di fama nazionale e internazionale come Gianfranco Asveri, Anna Caser, Luca Dall’Olio, Giuseppe De Vincenti, Primo Formenti, Vittorio Gagliardi, Paolo Medici, Wylli Pontin, Renzo Rivadossi, Antonio Celestino Simonini, Eligio Agriconi, Tancredi Muchetti, Giacomo Olini, l’algerino Abdallah Khaled, le israeliane Vered Gersztenkorn, Hana Silberstein e il greco Giorgio Polykratis.