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Brescia – “Non vivere su questa terra come un inquilino”, un Andrea Verginellasuggerimento del tutto dimenticato, quello del poeta Nazim Hikmet? La realtà dà segni sconfortanti riguardo alla poca o nessuna cura che l’essere umano, nella più ampia accezione, riserva alla propria posizione di utente di un Pianeta la cui risorse non dovrebbero essere sottoposte a saccheggio, per mille motivi, e tra tutti uno predominante: non si tratta di risorse infinite.

La natura è a un tempo il fondamento della vita umana e la sua cornice: eppure troppo poco si è pensato a tutelarla. I danni dell’incuria, non meno di quelli dello sfruttamento scriteriato, si manifestano negli scenari aridi ed esauriti che fanno talvolta gridare allo scandalo. Andare oltre le reazioni effimere, le iniziative spot, si può. Educare a una nuova mentalità da cui discenda una migliore relazione con quanto ci circonda, utilizzando anche le risorse che la tecnologia mette a disposizione, è una mission e non manca chi ci crede appassionatamente.

“L’importanza e l’attualità di temi quali la protezione dell’ambiente e la conservazione della biodiversità sono specchio di una nuova coscienza globale grazie alla quale la società riconosce il fragile legame esistente tra uomo e natura”, ci dice Andrea Verginella, dottore di ricerca in ecologia vegetale, da sempre molto attento alle tematiche ambientali.

Lei è convinto che esista un “bisogno di ambiente”?
“Esiste ed è ben vivo! A noi spetta di farlo crescere e in qualche modo educarlo, guidando le persone a scelte di consumo che tengano conto tanto del benessere direttamente ricevuto dai beni e servizi acquistati tanto di quello indirettamente ricevuto grazie all’utilizzo di metodologie produttive e gestionali sostenibili. Sono le convinzioni che stanno alla base della fondazione dello Studio Naturalistico Natura Mea“.

Come descriverebbe la sua “creatura”?
“Considero Natura Mea una tra le moderne realtà imprenditoriali innovative la cui mission è soddisfare le nuove esigenze di una società interessata a ottimizzare la relazione con l’ambiente. Crediamo nell’educazione, infatti al centro dei servizi che offriamo c’è la divulgazione delle conoscenze in campo naturalistico e ambientale. Attiviamo, infatti, laboratori didattici per le scuole e per la popolazione, corsi di formazione per professionisti, progettazione e realizzazione di spazi verdi secondo natura. Siamo inoltre attivi nei campi della ricerca e della sperimentazione, in particolare per quel che riguarda il settore del floro-vivaismo”.

Natura MeaBella sintesi tra teoria e pratica. Ma come divulgare conoscenze allestendo uno spazio verde?
“Le nostre realizzazioni partono da una scelta accurata delle essenze da utilizzare, prediligendo quelle autoctone prodotte da vivai specializzati e con buone prestazioni in termini di resistenza e adattabilità ai fattori climatici locali. Questo permette di godere del verde più a lungo e con abbattimento drastico delle spese. Prima, durante e al termine dell’allestimento ci occupiamo di comunicare al cliente e al pubblico i principi scientifici che hanno ispirato la realizzazione, usando sia la comunicazione diretta sia strumenti didattici quali targhe e cartelloni”.

Quali sono le materie oggetto della formazione che proponete?
“Mettiamo a disposizione di architetti, ingegneri, ricercatori, geometri e floro-vivaisti docenti accuratamente selezionati e provenienti sia dal mondo accademico sia dalle aziende leader nelle rispettive lavorazioni. Parliamo di verde verticale, fitodepurazione, biopiscine, biolaghi, senza escludere il verde pensile. Lavoriamo anche con scuole e associazioni di famiglie alle quali proponiamo laboratori di botanica, ecologia, giardinaggio e calcolo delle emissioni di CO2″.

C’è una sfumatura di nostalgia nel nome Natura Mea?Natura Mea logo
“Un po’ di latino non deve trarre in inganno nessuno! La natura e l’ambiente sono al centro del nostro interesse proprio perché, questo per me fa la differenza, siamo uomini del nostro tempo. Siamo lontani dall’ingenuità di certe visioni che si fondano su spiritualità e filosofia piuttosto che sulla scienza. Noi recepiamo con entusiasmo le innovazioni e crediamo nel progresso scientifico e tecnologico come valore positivo per l’umanità e credo che ben lo dimostri il nostro stile comunicativo, che si appoggia a un social network da noi appositamente creato, con cui stiamo cercando di diffondere l’idea che fare bene all’ambiente conviene (anche economicamente).

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