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“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

Così recita l’Articolo 9 della nostra Costituzione. Profondamente innovativo, di portata persino rivoluzionaria, sancisce che cultura, scienza, arte, storia e paesaggio appartengono alla sovranità popolare.

Ciò che da sempre era appannaggio di pochi individui diventa diritto di tutti i cittadini. Un messaggio di straordinaria potenza: la disponibilità delle conoscenze si fa ricchezza collettiva, e la promozione della cultura veicolo per creare una cittadinanza consapevole. Rendere la cultura accessibile a tutti i cittadini, per fornire a ciascuno gli strumenti culturali per esercitare la propria sovranità.

Sottolineare la funzione civile dell’arte e della storia. La salvaguardia del passato si pone come passaporto per costruire il futuro, secondo un concetto di fruizione partecipe e attiva: non di vigilanza o protezione, si parla, ma di tutela, quindi del prendersi cura, insieme, di un vasto e diffuso bene comune.

La bellezza della democrazia, nell’Art.9, si apre alla democrazia nella bellezza. Potremmo dire che è, la nostra, una Repubblica fondata sulla cultura.

Ma, a distanza di 75 anni dal primo passo dell’Art.9, qual è oggi la sua attualità?

A che punto è la sua attuazione? In quali aspetti si è ottemperato alle sue indicazioni e in quali se ne è disattesa la realizzazione? Quali le responsabilità della sua eventuale incompiutezza? Come dare concretezza alla sua originale complessità?

Per analizzare e comprendere appieno il profondo significato innovatore dell’Art.9 della Costituzione le Associazioni Culturali Colori e Sapori e Cultura Libera hanno organizzato un incontro con il prof. Tomaso Montanari, storico dell’arte, accademico, saggista e pubblicista, dal titolo “IL DIRITTO ALLA CULTURA, ALLA SCIENZA E ALLA BELLEZZA: L’ARTICOLO 9 DELLA COSTITUZIONE”.

L’iniziativa si svolge nell’ambito delle proposte di Manifesto Costituente, laboratorio politico costruito in rete da oltre 40 associazioni bresciane, promosso e coordinato dall’Anpi provinciale, nell’intento di ricreare il tessuto culturale e politico del nostro territorio in epoca post-covid, al fine di stimolare in sinergia Istituzioni e Politica ad attuare principi e valori posti al centro della Carta Costituzionale.

L’incontro con il prof. Tomaso Montanari si svolgerà martedì 16 febbraio, alle ore 18. Per collegarsi, seguire la diretta e interloquire con il relatore, sarà possibile visitare le pagine facebook di “Manifesto Costituente Brescia”, di “Colori e Sapori Arci Brescia” e di “Cultura Libera”.