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Colorno, Parma. Fiori e musica a Colorno per la ventiseiesima edizione de “Nel Segno del Giglio, la storica mostra mercato del giardinaggio che aprirà i battenti il 12 aprile nel Parco della Reggia di Colorno.

Fiori e piante sono da un quarto di secoli i naturali protagonisti della rassegna, ma quest’anno ad essi si aggiunge anche la musica, per rendere la visita a “Nel Segno del Giglio” una vera, indimenticabile “esperienza”.

Nelle tre giornate, dal 12 al 14 aprile,  lungo i viali del parco dei musicisti solisti, moderni pifferai magici, creeranno l’originale colonna sonora della manifestazione, suonando per il pubblico attraverso le diverse aree della grande esposizione florovivaistica.

Sabato 13, nel pomeriggio, nel bellissimo contesto di un’arena naturale nel parco, si esibirà una band che suonerà nel segno dei Beatles. Nella mattinata di domenica 14, la musica sarà quella offerta invece da un divertentissimo coro, davvero singolare, tutto composto da bambini e ragazzi, dai 6 a 16 anni.

Grande protagonista de “Nel Segno del Giglio 2019” è anche il Parco di Paneveggio, il Bosco dei Violini, devastato lo scorso ottobre da un fortunale che ha spianato molte foreste tra Trentino e Veneto.  A Colorno, in memoria di quel bosco distrutto, risuoneranno le note del concerto che il violoncellista Mario Brunello ha tenuto lassù, fra i tronchi appena caduti.

Con la mostra, il Parco e la Reggia “Nel segno del Giglio” invita i suoi visitatori a scoprire le altre infinite meraviglie di questa terra: parchi naturalistici, parchi storici, giardini innanzitutto; ma anche i castelli, le ville, gli insediamenti religiosi che, insieme alla gastronomia, fanno del parmense la meta ideale per un turismo di qualità. Di qui le proposte che, edizione dopo edizione, vengono suggerite dagli organizzatori. Tutte originali, molto curate, d’eccezione. Come si conviene ad una mostra di così alto lignaggio.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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