Brescia – Prosegue fino al 5 marzo nel Chiostro di San Cristo in via Piamarta a Brescia,  “Nella savana in cerca di parole – I Massa e i Mussey”, 15ª mostra didattica inteculturale dei Missionari Saveriani, .

La mostra è come un viaggio tra linguaggi e culture che narrano le storie di alcuni popoli della savana. Il percorso espone oggetti ornamentali e di uso corrente, secondo due direttrici fondamentali: nella savana, dove non esiste la parola superfluo, aspetti della vita quotidiana, in particolare il ciclo alimentare; in cerca di parole per la realizzazione di un vocabolario che raccolga, come in un granaio, il linguaggio dei Massa e dei Mussey al fine di mantenere la loro cultura ed identità.

La savana africana è una zona intermedia tra il Sahel (a nord) e la foresta equatoriale (a sud), caratterizzata da radi alberi e arbusti. E’ il regno dei grandi ruminanti (elefanti, giraffe, antilopi, gazzelle, rinoceronti …) e i carnivori (leoni, ghepardi, pantere …). E’ un mondo vitale, nonostante il clima, che può raggiungere temperature di 46 °C. Ma appena piove, l’erba spunta velocemente e la natura si rinnova.

pietra_macina
La grande pietra_macina

Nella zona di confine tra il Camerun e il Ciad, presso il fiume Logone, vivono due etnie: i Mussey, agricoltori, nel Ciad, e i Massa, allevatori, tra il Ciad e il Camerun. L’ambiente è povero di risorse alimentari. La loro vita è legata alla coltivazione del miglio, conservato e protetto in granai per un intero anno fino al raccolto successivo. Altri alimenti: fagioli con l’occhio, riso, arachidi, un po’ di mais. I primi rumori del mattino sono quelli della grande pietra che le donne, inginocchiate davanti a un grande recipiente a forma di barca, utilizzano per frantumare i semi di miglio; con la farina ottenuta si formano delle boule (palle) le cui dimensioni dipendono dall’abbondanza o scarsità della farina.

Accanto alla mostra sono allestiti, solo durante la mattina e solo per le scuole, laboratori didattici in cui i bambini e i ragazzi potranno divertirsi nella realizzazione di “origami” di animali della savana, con diversi gradi di difficoltà. La visita alla mostra è gratuita, mentre la partecipazione ai laboratori prevede un contributo di 2,5€ per partecipante. E’ necessario che i gruppi prenotino per tempo sia la visita alla mostra che ai laboratori.

Le classi che visiteranno la mostra potranno preparare successivamente degli elaborati su uno schema che verrà fornito all’ingresso e che saranno oggetto di premiazioni da effettuarsi dopo la fine della mostra.

A corollario della mostra sono previsti, presso la chiesa di San Cristo, diversi eventi culturali:

  • Sabato 11 febbraio, ore 20.30 – Serata cinque cori:  Ugolini di Brescia, Labirinto di Fornaci, Santa Giulia  di Paitone, Carminis Cantores di Puegnago, Corale Santa Cecilia di Toscolano. Ingresso libero.
  • Sabato 12 marzo, ore 19.30 – Serata conviviale alla scoperta di cibi e sapori africani. Per chi desidera partecipare alla serata, è richiesta la prenotazione entro e non oltre il 31 gennaio 2017 telefonando al n. 349 3624217, oppure via mail a: mostra@saveriani.bs.it. Il costo è di 25€ a persona.

Collegato alla mostra c’è un progetto di aiuto avente come obiettivo il completamento del Centro Culturale di Yagoua, già in costruzione, che comprende una biblioteca, una sala di lettura, una serie di sale di esposizione sulle etnie della regione, un laboratorio di informatica, per l’animazione culturale della popolazione, in particolare giovani, affinchè vivano nel mondo globalizzato, senza perdere la loro specificità culturale. Il Centro ha bisogno di nuovi libri di testo, di attrezzature di studio, di potenziare il sistema fotovoltaico per evitare le frequenti interruzioni di energia.