Le persone anziane sono quelle più a rischio per il Covid-19. “Dobbiamo proteggerle, ma non può mancare loro l’affetto”, sottolinea il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, presentando il progetto “Eccomi”!.

In dieci casa di riposo della città è stata allestita una postazione di “telepresenza Cisco Webex DX80”: una soluzione che offre agli ospiti delle rsa, attraverso uno schermo da 24 pollici, la possibilità di comunicare con i propri cari anche in video, con gesti semplici come fare una telefonata e con un’altissima qualità di immagine e suono.

I familiari degli ospiti, dal canto loro, possono usare per collegarsi qualsiasi dispositivo connesso a Internet: smartphone, PC o tablet.

Il progetto è promosso dalla Fondazione Amplifon e dalle aziende Cisco e Durante, in collaborazione con Uneba Lombardia. “Ringrazio quindi queste tre aziende – ha aggiunto il Sindaco – per il dono fatto agli anziani e alle nostre strutture.

Hanno contribuito concretamente e in un periodo molto difficile a migliorare le giornate di chi, in questo momento, è davvero più fragile e solo”.

Non è soltanto il covid a minacciare gli anziani, ma anche l’isolamento e la paura -spiega Maria Cristina Ferradini, presidente della Fondazione Amplifon-. È con questa consapevolezza che ci siamo messi al lavoro, perché si creasse l’opportunità per gli anziani nelle Rsa di tenere vivo un dialogo con i famigliari.

Dobbiamo considerare che spesso gli anziani sono ipoacustici e con tablet o smarphone non è sempre agevole il dialogo. Con questa tecnologia invece la qualità dell’immagine e del suono rendono il dialogo molto più vivo”.

Per l’assessore alle Politiche sociali Gabriele Rabaiotti “oltre alla cura delle anziane e degli anziani ospitati, diventa importante garantire un contatto che possa riavvicinarli ai famigliari, ai parenti, agli amici. È un ponte digitale essenziale, che ci dice che dobbiamo cercare tutti i modi possibili per tenere aperte le relazioni e i rapporti tra le persone accolte e le loro famiglie”.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Uneba, associazione che riunisce in tutta Italia circa mille enti del settore sociosanitario e socioassistenziale, di cui 400 in Lombardia: quasi tutti non profit di radici cristiane, in maggioranza strutture per anziani non autosufficienti.

“Il sistema di telepresenza permetterà a centinaia di anziani e ai loro famigliari o amici di sentirsi un poco più vicini anche ora che per proteggere gli uni e gli altri dalla malattia, sono costretti a stare lontani -aggiunge Luca Degani, presidente di Uneba Lombardia-. Fondamentale sarà, ancora una volta, anche l’impegno delle donne e degli uomini che lavorano delle Rsa, che aiuteranno gli anziani ad utilizzare questo dono che le strutture hanno ricevuto”.

Le Rsa coinvolte dal progetto sono le strutture Gerosa Brichetto, Famagosta, Pindaro, Ferrari, Casa dei Coniugi, Fondazione Biffi, Piccola Casa del Rifugio, Istituto Sacra Famiglia, Istituto don Gnocchi, Casa Verdi. Se il progetto funzionerà sarà estero ad altre Rsa.

Redattore Sociale
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