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Desenzano del Garda (Brescia) – La Commissione Pari Opportunità del Comune di Desenzano del Garda presenta la mostra itinerario “Nessuno tocchi Eva” dell’artista Carlo Golia.

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulla donna, parlano le opere di un artista che ha reso omaggio alla bellezza e alla femminilità di tutte le donne. L’esposizione è allestita fino al 30 novembre 2016 presso gli esercizi commerciali del centro storico che hanno aderito all’iniziativa.

Le opere di Carlo Golia, nel rappresentare l’immagine femminile, sono una denuncia della violenza, anche psicologica, che viene esercitata in nome di un presunto e malinteso “amore”. I 23 quadri della mostra possono essere letti in successione, come un itinerario di progressiva consapevolezza, o goduti separatamente nelle vetrine del centro che hanno aderito all’iniziativa e che hanno trasformano il centro della città in una galleria d’arte.

Il sindaco Rosa Leso ha ricordato che «non c’è solo una giornata contro la violenza sulla donna, ogni giorno è speciale e ogni persona merita attenzione e rispetto».

Carlo Golia, nativo di Torre Annunziata e bresciano d’adozione dal 1960, è un artista affermato, a tutto tondo: ha voluto esprimere il suo amore per la donna attraverso un linguaggio semplice, ma, al tempo stesso, provocatorio, rappresentandola nei suoi sentimenti, nelle sue aspettative, nei suoi desideri, nelle sue contraddizioni.

La critica ha osservato che le donne ritratte sono “fluttuanti come piume in tutta la loro prorompente fisicità in un cielo azzurro ceruleo, dove le nuvole le avvolgono e le coccolano divertite. Il ritratto di nudo ha tratti sicuri, marcati, puliti, e lo sfondo delle tele, a volte sfumato, a volte nitido dalle tinte decise: non la donna come oggetto di piacere, ma come parte integrante dell’universo, capace di infondere sicurezza e tranquillità, lontano da un mondo ancora troppo materialista.

«Il mio amore per la donna, non “per le donne” – ha spiegato Carlo Golia – mi ha ineluttabilmente spinto a parlarne, cercando un linguaggio semplice, ma al tempo stesso provocatorio. Ho voluto rappresentare la donna nei suoi sentimenti, nelle sue aspettative, nei suoi desideri, nelle sue contraddizioni. Ho voluto esaltare la donna in tutto quanto può rappresentare, ponendola in un ambiente surreale. La donna ha il diritto di mostrarsi ed esprimersi in tutta la sua carnalità, senza che questo significhi un’offerta erga omnes. È doveroso accettare la donna così come è, nel rispetto di quanto esprime con la parola, con i comportamenti o negli atteggiamenti».

Nella giornata del 25 novembre la Commissione Pari Opportunità, in collaborazione con il Punto Giovani e la Biblioteca civica propone l’evento “Facciamola corta!”, nove ore di cortometraggi contro la violenza sulla donna, dalle 9 alle 18.30, in Villa Brunati a Rivoltella.

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Laura Simoncelli
Dopo il diploma di liceo scientifico, si laurea all’Univeristà Cattolica di Brescia nel 2004 in Lettere e Filosofia. Collabora con Fondazione Civiltà Bresciana e Bresciaoggi con stesura di articoli sportivi, cronaca e tempo libero. Dal 2004 al 2017 fa parte della redazione di popolis. E’ docente di italiano e storia presso le scuole medie e superiori

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