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Cremona. Presentato a novembre dello scorso anno il progetto sperimentale A@W Asperger Work è entrato nel vivo la scorsa primavera, nato in sinergia tra l’associazione Piper e Informagiovani di Cremona in collaborazione con realtà del territorio, sostenuto da Cassa Padana, per promuovere nuove pratiche di inclusione sociale e lavorativa per giovani affetti da disturbo dello spettro autistico, in particolare da Sindrome di Asperger.

Se ne parla in un convegno organizzato dal Rotary Club Cremona Po in collaborazione con l’associazione Piper in programma per sabato 26 ottobre presso l’Auditorium dell’ex Chiesa di San Vitale, in piazza Sant’Angelo, dal titolo: “Neurodiversità e lavoro, sindrome di Asperger e complicazioni relazionali”. Si confronteranno in un tavolo di lavoro esperti del settore e realtà che lavorano per l’inclusione sociale. L’ingresso è gratuito sino ad esaurimento posti.

Aspergers@Work, è un progetto scientifico sperimentale ideato e sostenuto dall’associazione Piper, caratterizzato da un elevato rigore metodologico. Ha lo scopo di cogliere e sviluppare le capacità speciali delle persone con autismo, per un inserimento nel mondo del lavoro.

Gli obbiettivi messi gioco sono principalmente: cambiare, in meglio, la qualità della vita delle persone Asperger e delle loro famiglie. Proporre alle aziende un metodo per valutare i profili professionali, cambiando punto di vista e di osservazione. Progettare colloqui di lavoro che diano a tutti le stesse possibilità.

Tra gli interventi da segnale quello dell’associazione Piper portavoce del progetto e della Fondazione Sospiro con l’esperienza della Cascina San Marco. La Fondazione Sospiro con il progetto “In direzione ostinata e contraria” alla cascina San Marco si prefigge come obiettivo principale di dare opportunità per promuovere l’inclusione sociale per le persone che hanno disabilità intellettiva e vivono in Fondazione tramite la costruzione passo per passo di un ponte tra Fondazione e la comunità esterna.

Il convegno sposa la vocazione del Rotary Club Cremona Po che nasce con lo scopo di incoraggiare e sviluppare l’ideale del “servire” inteso come motore e propulsore di ogni attività.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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