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Leno (Brescia) – La neurofisiopatologia è una disciplina medica di ambito strumentale neurologico che si avvale dell’impiego di alcune metodiche specifiche per porre o confermare la diagnosi di numerose affezioni del Sistema Nervoso Centrale e Periferico. Le principali metodiche di questa disciplina sono rappresentate dall’elettroneuromiografia, dall’elettroencefalografia e dai potenziali evocati. Ne parliamo con Alessandro Pelliccioli, medico chirurgo responsabile del servizio di Neurofisiopatologia del Dominato Leonense Sanità.

In cosa consistono queste metodiche?
L’elettroneuromiografia è un esame strumentale, che si avvale dell’impiego di opportuni stimolatori elettrici e di elettrodi registranti di superficie o, in alcuni casi, di elettrodi registranti ad ago, con i quali è possibile sia costruire un sistema di derivazione della conduzione elettrica dei principali nervi periferici ( elettroneurografia) sia ottenere la fedele registrazione dell’attività elettrica dei principali muscoli del corpo umano ( elettromiografia).

L’elettroencefalografia è, invece, una metodica strumentale, che si avvale dell’impiego di elettrodi di registrazione di superficie o, in alcuni casi, di elettrodi di registrazione ad ago posizionati o infissi in corrispondenza di regioni del capo ( frontale, parietale, temporale, occipitale) e in grado di derivare l’attività elettrica della corteccia cerebrale, che, attraverso opportuni sistemi di amplificazione e trasduzione, viene elaborata sotto forma di tracciato grafico leggibile.

L’attività elettrica corticale cerebrale può essere registrata sia in condizioni di veglia e di riposo psicosensoriale, come comunemente avviene nelle registrazioni E.E.G. standard, sia durante sonno spontaneo, sia ancora durante le cosiddette prove di attivazione, quali la iperventilazione o la stimolazione luminosa intermittente sempre in corso di registrazione standard.

I potenziali evocati (visivi, acustici, motori, somatosensoriali) rappresentano una metodica di registrazione di vari potenziali elettrici suscitati nel Sistema Nervoso Centrale e Periferico e ottenuti artificialmente o attraverso la stimolazione di organi di senso periferici, quali l’occhio, l’orecchio, la cute, con successiva derivazione dei potenziali in senso centripeto sino alla corteccia cerebrale, oppure attraverso la stimolazione della corteccia cerebrale con successiva derivazione dei potenziali in senso centrifugo sino allo specifico muscolo dipendente attivato.

Quali sono le principali malattie diagnosticabili?
L’elettroneuromiografia è in grado di porre diagnosi di malattie del Sistema Nervoso Periferico, quali, ad esempio, le “Neuropatie Periferiche”o “Polineuropatie” legate al diabete, all’insufficienza renale cronica, ad intossicazione da farmaci impiegati in polichemioterapia antineoplastica, ad esotossicosi etilica cronica. Attraverso questa metodica è anche possibile diagnosticare sofferenze dei nervi periferici da “intrappolamento” nei rispettivi canali osteo-fibrosi di decorrenza , di cui è esempio tipico per incidenza epidemiologica la sindrome del tunnel carpale, autentica tecnopatia legata spesso, infatti, all’utilizzo delle mani in mansioni lavorative caratterizzate da ripetitività e finezza dei movimenti.

L’elettromiografia, poi, in particolare, con lo studio dell’attività elettrica del muscolo, è in grado di formulare diagnosi di sofferenza muscolare primitivamente miopatica, come ad esempio nelle distrofie muscolari o nelle miositi, oppure di sofferenza muscolare neurogena, come ad esempio comunemente si verifica nelle ernie del disco cervicali e lombari o anche nelle malattia neurologiche ad impronta degenerativa, delle quali è espressione tipica la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).

L’elettroencefalografia pone principalmente diagnosi di Epilessia, sia essa idiopatica, cioè da causa non nota, oppure sintomatica, ossia secondaria a cause note (vascolari, neoplastiche, traumatiche, infiammatorie).
I potenziali evocati sono in grado principalmente di fornire elementi utili alla diagnosi di malattie del Sistema Nervoso Centrale, quali la Sclerosi Multipla o la Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Dove si possono eseguire questi esami?
Presso un Servizio di Neurofisiopatologia con personale qualificato e dedicato. In particolare, nell’ambito territoriale della Bassa Bresciana, è possibile rivolgersi al Servizio di Neurofisiopatologia della Dominato Leonense Sanità di Leno ( Brescia).
Gli esami elettroneuromiografici vengono effettuati ambulatorialmente all’interno del Servizio di Fisiokinesiterapia dell’ospedale di Leno con possibilità di accesso sia a utenti esterni sia anche a pazienti ricoverati, provenienti questi ultimi dai principali poli ospedalieri dell’Azienda di Desenzano del Garda (Manerbio, Lonato, Desenzano, Gavardo), come anche da strutture riabilitative quali “Villa Gemma” e “Villa Barbarano”.

Gli esami elettroencefalografici, invece, vengono eseguiti da personale tecnico dedicato presso il Servizio di Polidiagnostica dell’ospedale di Manerbio e successivamente refertati dal dottor Pelliccioli in qualità di consulente epilettologo secondo una convenzione attivata tra la Dominato Leonense Sanità e l’Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda. Anche in questo caso possono afferire al Servizio sia utenti esterni, sia pazienti ricoverati, provenienti dalle varie Unità Operative degli Ospedali di Manerbio e di Leno.

Soprattutto è importante sottolineare che questi esami non sostituiscono la diagnosi clinica ma la avvalorano, la confermano, in qualche caso la indirizzano. Si tratta di metodiche, che in mani qualificate ed esperte sono in grado di fornire elementi aggiuntivi indispensabili per un corretto orientamento diagnostico sia esso di ambito prettamente clinico neurologico, come anche di ambito neurochirurgico e/o ortopedico ove si rendano necessari interventi di neurolisi come ad esempio tipicamente nella sindrome del tunnel carpale.

Info
Dominato Leonense Sanità
tel.030.9040525
info@dominatoleonensesanita.it
Prenotazioni
tel.0365.298118

Alessandro Pelliccioli è specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione Funzionale
Master in Epilettologia Clinica Università degli Studi di Ferrara, responsabile del Servizio di Neurofisiopatologia – Dominato Leonense Sanità – Leno.
Poeta bresciano contemporaneo, opera in campo poetico da circa trent’anni. Ha partecipato con successo a numerosi premi letterari di carattere nazionale , tra i quali il  “Premio Beato Angelico” 1976 , i premi viareggini “Antonio Morganti” 1977 e 1978 , il “Premio Pascoli” 1987. Sue poesie sono apparse sulla rivista bimestrale di poesia e arte “Contrappunto”, fondata da Mario Gorini.  Ha pubblicato: “Raglio d’asino” – La Voce del Popolo Edizioni – 1983 (con prefazione di Andrea Barretta); “Zooantroponosi” – Piovan Editore – 1985 (con prefazione di Roberto Pazzi); “L’anima o un rublo” – Bric Edizioni – 1999 (con prefazione di Mario Arduino);  “ Una poesia” – Il Pulcino e l’Elefante Edizioni – 2003; “Il re nudo” – Nuovi Autori Edizioni Milano – 2003 (con prefazione di Mario Arduino).

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Redazione di Popolis
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