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Di mille persone non sono mai stati trovati i corpi e ancora oggi nelle campagne e nei boschi intorno alla città bosniaca emergono resti delle vittime.

A Srebenica, vent’anni fa, per qualcuno è iniziato il declino dell’Europa. Quel continente unito e solidale che in molti ancora sogniamo.

Sabato 11 luglio saranno passati esattamente vent’anni dalle atrocita’ commesse nella citta‘ bosniaca: quel giorno vennero massacrati  8.372 fra uomini e bambini musulmani. Furono le forze serbo-bosniache al comando del generale Ratko Mladic a fare di questa città il simbolo concreto di un nuovo genocidio.

Sabato sara’ giornata di lutto nazionale in tutta la Bosnia-Erzegovina. Lo ha deciso all’ unanimita’ il governo federale a Sarajevo, su proposta del premier Denis Zvizdic.  Sabato a Srebrenica ci saranno commemorazioni solenni per le migliaia di vittime, con la partecipazione di numerosi leader e rappresentanti internazionali e alla presenza prevista di oltre 50 mila persone.

Sarà l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton a guidare la delegazione americana. Forse perché quella guerra in Bosnia (1992-1995) fu centrale nella politica estera dell’ allora presidente Clinton. E di   Madeleine Albright che era alla guida del dipartimento di Stato.

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Macri Puricelli
Nata e cresciuta a Venezia, oggi vivo in mezzo ai campi trevigiani. Fra cani, gatti, tartarughe, tre cavalle e un'asina. Sono laureata in filosofia e faccio la giornalista da più di trent'anni fra quotidiani e web. Dal 2000 mi occupo della comunicazione on e offline di Cassa Padana Bcc e dallo stesso anno dirigo Popolis. Quanto al resto...ho marito, due figli e tanti tanti animali.

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