Pescarolo ed Uniti (Cremona) – In questi giorni, da pescarolese DOC, comincio a sentire l’avvicinarsi dei due importanti momenti legati all’ormai ultradecennale tradizione locale: la sfilata di carri e maschere e l’ultrasecolare tradizione del “falò”.

Stando al programma che si è seguito in questi ultimi anni, la prima sfilata dovrebbe essere il 31 gennaio e il grande fuoco dovrebbe essere previsto per martedì 16 febbraio. Purtroppo responsabilmente e vedendo come vanno attualmente le cose, l’atmosfera di voglia di vita e di divertirsi che sempre abbiamo avuto in attesa di queste grandi occasioni potremo viverla ed alimentarla solo virtualmente, grazie anche alla collaborazione dei social, dove i volontari in questi giorni stanno attivamente pubblicando foto di mascherate del carnevale pescarolese.

Giusto per cercare di sentire come vivono il momento gli addetti ai lavori, ci siamo recati al capannone di via Zanetti, nel pomeriggio di mercoledì 13 gennaio dove abbiamo incontrato dei personaggi importanti nel panorama del volontariato pescarolese: Scodes G.L. (molto conosciuto anche come D.S. del Pescarolo calcio), Claudio Dondi, Presidente della locale Pro Loco, e il volontario e consigliere comunale Emanuele Calcina.

Visto che il tempo abbonda, causa Covid-19 e le derivanti restrizioni, si cerca di mettere un po’ d’ordine nell’ampio capannone, dicono i presenti che, così vuoto e silenzioso, fa tristezza anche a noi.

Figure molto rappresentative per gli appassionati della tradizione pescarolese. Da parte loro c’è molta amarezza per un virus che soprattutto annulla la volontà di fare. Inoltre quando si tratterà di rimettere in moto la macchina del volontariato non sarà tanto semplice. Un volontariato che, in questi anni, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale ha fatto grandi cose, ma in questo momento si sta discutendo si tutti i fronti: è stata presentata l’ipotesi di dare dei semplici segnali sul “Carnevale Pescarolese” come ad esempio fare la consegna delle chiavi a Re Carnevale in modo semplice e simbolico, ma vi è chi invece si dichiara contrario, considerato il brutto momento che stiamo vivendo.

Non intendiamo entrare nel merito, anche perché riteniamo che entrambe le ipotesi abbiano le loro ragioni. Da una parte abbiamo chi sta soffrendo, perché ammalato o per la perdita di persone care. Dall’altra parte abbiamo chi ritiene giusto dare una semplice spruzzata di quell’atmosfera, che vuole essere anche un aiuto fatto in modo semplice e sintetico, per distrarci dai problemi del momento. Da parte nostra è doveroso esprimere soltanto l’auspicio che il Covid-19, tra i tanti guai che ci sta creando, non contribuisca a rompere quell’amalgama nel volontariato pescarolese che ha fatto grandi cose e può farne ancora nell’interesse della nostra comunità e, per quanto ci riguarda, porgiamo un invito a vivere l’atmosfera carnevalesca responsabilmente, nel rispetto delle norme a salvaguardia della nostra salute e di tutti quelli che ci circondano.

Aggiorniamo la situazione con le ultime notizie avute nel pomeriggio di sabato 16 gennaio, dopo l’ultimo incontro degli addetti ai lavori e il consigliere comunale Calcina e il Presidente della Pro Loco ci hanno confermato che non si farà l’apertura del Carnevale, tutto si è svolto e deciso con consenso unanime dei presenti. E’ sempre viva la volontà di dare un segnale di vita della tradizione e gli addetti ai lavori si riservano di seguire l’evolversi della situazione. Per il momento il segnale della nostra tradizione arriverà dalle vetrine e, nel caso specifico, accanto agli ormai conosciuti pezzi della fantasia e dell’artigianato locale, la carriola e lo stivale ricolmi di dolci. Tra le tante specialità di produzione locale e legate alla tradizione del periodo carnevalesco i “frollini campagnoli“ della Forneria Allegri di via Bissolati e nel contempo ricordiamo i classici “bumbunin” della Forneria Braga Carlo di via Rossi.