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Non annacquare la cooperazione” le parole espresse ad alta voce sono di Guido Barbera del CIPSI, il coordinamento nazionale, nato nel 1985, che associa 28 organizzazioni non governative di sviluppo (ONGs) ed associazioni che operano nel settore della solidarietà e della cooperazione internazionale. E’ la risposta decisa ai fatti malavitosi usciti negli ultimi tempi sotto il nome di “mafia capitale”. Oltre trenta aggregazioni della società civile italiana insieme da trent’anni a fianco delle popolazioni di 92 Paesi del Mondo, cioè una parte significativa della cooperazione italiana si è riunita nell’assemblea lanciando un forte appello affinché la cooperazione non venga annacquata, rimanga trasparente, libera dagli interessi,  anima autentica di una nuova politica a garanzia della pace e della convivenza locale e mondiale, senza corruzione e lotte di potere. sierra leone

“Competitività e Bussines non fanno parte del principio di comunitas e non possono essere la nuova identità della cooperazione” questo il pensiero determinato di coloro che onestamente e con sacrificio lavorano nel mondo della cooperazione. L’occasione per lanciare un primo appello è stata l’assemblea dei 32 Soci del Coordinamento di Iniziative Popolari – Solidarietà e Cooperazione CIPSI  riunitasi a Bologna nel 30°mo anno della fondazione. Da qui il forte appello a “Non annacquare la cooperazione”.trasp app mediche

– Di fronte ai numerosi fatti di cronaca legati alla corruzione e al business dilagante sulle miserie del mondo – ha dichiarato Guido Barbera –  risuonano le parole di Papa Francesco: Sono i poveri che pagano la festa dei corrotti. Il conto va a loro! Per questo chiediamo trasparenza completa di tutti i bandi di assegnazione di qualunque progetto sociale e di cooperazione, con commissione presiedute da persone esterne agli organi istruttori. Troppe sono infatti le chiacchere discordanti e preoccupanti, sulla correttezza e trasparenza dei bandi di assegnazione. Troppe, forse, le interferenze. È ora di cambiare comportamento. Non siamo più bravi di nessuno! Le nostre associazioni, non possono e non devono garantirsi il lavoro e il loro futuro con i progetti, ma devono fare dei progetti gli strumenti del cambiamento e della soluzione radicale e totale dei problemi. Basta con i progetti che servono più alle associazioni che ai poveri.-emergency

– I processi di globalizzazione, i mercati ed i poteri dominanti, a partire da quello economico, stanno trasformando non solo il vocabolario – ha continuato Barbera – ma anche i valori di riferimento del Terzo Settore e della Cooperazione. Termini propri, fino ad oggi, solo del mercato come: efficienza, ricavi, utili, imprenditorialità, professionalità, si stanno trasferendo al sociale e alla cooperazione con il rischio di cambiarne radicalmente l’identità e le finalità. L’organizzazione for profit è diversa da quella non profit. Adeguarsi ai propri fini è fondamentale per evitare conflitti, i quali sono una buona cosa se regolati: ma nella cooperazione e nel sociale non possiamo permetterci né la logica della negoziazione, propria del mercato, né quella del comando, propria dello Stato. Questa, non può essere la nuova identità della cooperazione.

– Per questo – conclude Barbera – siamo preoccupati per i ritardi enormi di attuazione della nuova legge 125/2014 sulla cooperazione, così come per l’accentuata presenza di componenti dell’economia e dell’imprenditoria privata nel Consiglio Nazionale di recente costituzione e l’assenza invece di alcune componenti essenziali della cooperazione e della società civile. Se il buongiorno si vede dal mattino, il lavoro da fare è ancora molto. Prima di tutto, però, serve la volontà di tutti a “non annacquare la cooperazione” –

 

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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