Tempo di lettura: 4 minuti

Desenzano del Garda, Brescia. Non tutti sanno che l’economia circolare può essere una buona prassi alla portata di tutti, non tutti sanno che l’economia circolare può essere una scelta generativa di prossimità e di inclusione. Non tutti sanno che la gestione dei rifiuti può fare la vera differenza. Sul lago di Garda il comune virtuoso di Desenzano ha dato vita all’Isola del Riuso, un progetto modellizzato nel 2015 dalla cooperativa sociale CAUTO, e che si qualifica come vero e proprio marchio registrato per la sostenibilità ambientale e sociale. CAUTO, cooperativa sociale di inserimento lavorativo con oltre venti anni di esperienza in ambito ambientale e sociale, invia un quesito legale all’Ufficio Rifiuti della Provincia per rispondere ad un bisogno sviluppatosi nell’ambito della gestione delle Isole Ecologiche. Il quesito viene raccolto e inviato a Regione Lombardia che attraverso un tavolo periodico delle Province arriva a emanare una circolare di consenso alla sperimentazione per la creazione di una zona all’interno delle isole ecologiche per il recupero di beni. Partiamo focalizzando l’attenzione su una premessa necessaria: la normativa in vigore (Art. 183 del D.lgs. n. 152/2006; Art.3 Direttiva CE 98/2008) definisce Rifiuto “qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi.” Un oggetto diventa rifiuto nel momento in cui il detentore ha intenzione di liberarsene. Un oggetto quindi diventa rifiuto attraverso la modalità di conferimento possibile per il detentore, sia che l’oggetto sia logoro, sia che l’oggetto sia nuovo. Nel momento in cui questo bene entra nel centro di raccolta o in un impianto autorizzato, il Gestore è obbligato a trattarlo come rifiuto appunto destinandolo al riciclo o allo smaltimento.

Proprio con questa consapevolezza la società Garda Uno fornisce e attiva servizi e progettualità cercando di generare cultura e informazione in merito ad un tema cardine del proprio operato: la gestione dei rifiuti in ottica di riduzione e prevenzione. Garda Uno ha adottato questa virtuosa sperimentazione avviando, ad oggi, tre Isole del Riuso sul territorio di Desenzano e con l’obiettivo di partire anche con Manerbio. L’obiettivo è quello di dare vita a una filiera del recupero dei beni e della prevenzione dei rifiuti che rende protagonisti attivi i cittadini che, recandosi all’isola ecologica, ricevono informazioni dagli operatori e vengono orientati sulle possibilità di conferire come donazione i materiali ancora in buono stato presso il container dell’Isola del Riuso.

Ecco che, grazie ad una scelta consapevole, i cittadini vengono messi nella condizione di poter ridurre i rifiuti allungando la vita degli oggetti. Gli oggetti raccolti all’interno di speciali container vengono poi trasportati presso la sede di CAUTO, puliti accuratamente, per poi essere indirizzati verso le diverse possibilità di riutilizzo. Le attività di trasporto e recupero generano possibilità di lavoro adatte all‘inserimento lavorativo, coerentemente con la mission di CAUTO che trasforma le opportunità offerte dall’ambiente e dal territorio in progetti di inserimento lavorativo per persone con gravi fragilità. In funzione dei beni raccolti CAUTO rilascia ai Comuni buoni spesa da usare presso Spigolandia, il negozio della cooperativa sociale etico, ecologico ed economico, che i Servizi Sociali possono destinare alle persone più in difficolta del territorio.

Ed ecco che l’economia circolare genera inclusione sociale, riduzione dei costi sociali, bene comune: valorizzazione di risorse altrimenti scartate; valorizzazione di persone con gravi difficoltà grazie ad adeguati percorsi di inserimento lavorativo.

Questa modalità di operare rappresenta il passepartout per l’attenzione e la cura dell’ambiente e delle persone, ed è la caratteristica principale delle esperienze dell’Isola del Riuso, qualificatasi il 6 marzo scorso come progettualità CAUTO al primo posto in Italia, nell’ambito della premiazione delle iniziative della SERR 2018, guadagnandosi la candidatura europea per il prossimo giugno 2019. Questa valenza sociale ed ambientale è stata riconosciuta e fortemente voluta da Garda Uno che con questa sperimentazione potrà monitorare, nell’arco di tre anni, la fattibilità, la sostenibilità economica e la modalità con le quali estendere queste speciali isole su tutto il territorio di competenza.

Dai dati in nostro possesso, oltre 5000 kg di materiale, con una prevalenza dell’oggettistica rispetto ai mobili. Circa il 64% di quanto intercettato dall’Isola del Riuso è stato rimesso in circolo. Circa 400,00 € i buoni spesa a Spigolandia emessi in favore dei cittadini seguiti dai servizi sociali. Dati questi che, sulla base di esperienze già avviate, tenderanno ad aumentare, riducendo enormemente la percentuale di quanto invece scartato. Ciò che potrà fare la vera differenza è la scelta consapevole dei cittadini, e su questa non è permesso al Gestore di intervenire. Sta solo al cittadino la scelta personale di buttare un oggetto che è ancora in buono stato, riparabile, vendibile o cedibile a qualcuno a cui può servire. Per questo Garda Uno sceglie di fare uno sforzo maggiore e di accompagnare la progettualità con una forte azione di sensibilizzazione degli stessi cittadini anche attraverso azioni di educazione ambientale nelle scuole del territorio, una scelta nel segno dell’economia circolare intesa come paradigma comune dei comportamenti e delle buone prassi dei cittadini.

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *