Mi scrive Nonna Abele e mi invia gli scritti dei suoi nipotini.

Iniziamo con Daniele, maschio, 6 anno Daniele risulta vivace, ma un po’ sulla difensiva, conscio di essere amato…ma desideroso di esserlo ancor di più, almeno nelle manifestazioni. Considera la Mamma con cautela, sentendola a volte un po’ invadente, a volte distaccata…sicuramente non omogenea o costante.

Considera il Papà un po’ reattivo, buono ed abbastanza…gestibile…con qualche capriccio o con qualche coccola. Pur temendo alcune delle manifestazioni del padre, sa che non c’è da avere troppa paura…anzi. Nella rappresentazione della famiglia, ogni soggetto è disegnato a sé stante.

Non esistono, cioè, punti di tangenza tra braccia o tronco di un personaggio con braccia o tronco dell’altro. Solitamente, nelle rappresentazioni dei bimbi di 5/6/7 anni, almeno le mani risultano intrecciate, come comunicazione affettiva. Qui non accade e questo sta a significare che per Daniele gli elementi familiari conducono vita non di gruppo, ma piuttosto vivono individualmente, ciascuno per conto proprio.

Daniele indica anche di desiderare di essere più grande, di dimostrare in modo riconoscibile le proprie capacità, di volere che l’habitat gli dia supporto e di sperare di assomigliare, in ogni caso, ai suoi genitori e non alla sorella, che sente un po’ sul depresso e sul triste.

Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.