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Cara Anna, mi chiamo Lilly e ho 30 anni. Vorrei avere spiegazioni su un sogno che ho fatto la notte scorsa. Mi trovavo a lavorare nel mio vecchio ufficio (in una ditta diversa da quella in cui lavoro attualmente – da circa 3 anni ho cambiato posto di lavoro) e cercavo un pezzo di carta sulla scrivania, cosparsa di fogli.

Ho annotato dei voli aerei per Firenze (non abito in Toscana) e ho portato il biglietto alla mia datrice di lavoro; li abbiamo valutati insieme, ma quando alla fine stavo uscendo dall’ufficio mi sono accorta che non era più la mia datrice di lavoro, ma mia zia; comunque non ci ho trovato nulla di strano. Nel mio ufficio mi sono nuovamente seduta alla scrivania, ma il tavolo invece di essere di fronte alla parete, come era sempre stato, era laterale in modo che sedendomi potevo vedere la porta di accesso al mio ufficio.

Dopo un po’ è entrato il mio ex collega (lavoravamo nello stesso ufficio un tempo, poi lui si è licenziato prima di me) e ci siamo salutati visto che era da molto tempo che non ci vedavamo. Ci siamo abbracciati, ma è stato un abbraccio molto caloroso e ci tenevamo stretti, sembravamo due fidanzati anzichè due conoscenti che si ritrovano dopo molto tempo.

A quel punto è entrato il mio attuale collega (non so se può servirle sapere che sia il mio ex collega che quello nuovo hanno lo stesso nome ed entrambi sono sposati e con 2 bambini maschi) ed io ho capito subito dalla sua espressione che era arrabbiato e geloso, ma io non riuscivo a staccarmi dall’abbraccio del mio ex collega. Allora il nuovo mi ha preso per un braccio e mi ha trascinato via arrabbiato.

Mi sono ritrovata a camminare fra altra gente, tra cui ho riconosciuto il viso della ragazza che ha preso il mio posto nella vecchia azienda, dopo che me ne sono andata. Erano tutti ragazzi e ragazze piuttosto giovani e anche se non ho riconosciuto altri volti, oltre alla ragazza, dentro di me sapevo che erano in qualche modo persone legate al mio vecchio lavoro. Il mio nuovo collega mi ha lasciato il braccio ed è sparito e io mi sono trovata seduta sulle scale di una specie di arena, che io pensavo inizialmente fosse il cratere di un vulcano.

Poi i ricordi sono tutti confusi fino a quando mi ritrovo ad entrare nella casa di una signora cinese che faceva l’estetista e da cui ero andata per un appuntamento, che in realtà appenda arrivata mi son resa conto di non aver mai preso. In questa casa c’era una donna anziana che stava pungendo con un ago il piede ad un bambino e io mi son sentita a disagio, perciò ho detto alla sig.ra giovane, l’estetista, che non potevo rimanere e nell’uscire ho urtato un sacco che c’era per terra e ne sono usciti dei vestiti.

Li ho raccolti e rimessi nel sacco e poi sono andata via per recarmi al lavoro e mi sono diretta in un centro commerciale, davanti ad un negozio, ma non so cosa vendessero, so solo che era il mio ufficio (anche se io non faccio la commessa). E il sogno è finito qui. Qualche tempo fa avevo già sognato il mio ex collega che in quell’occasione era venuto a trovarmi nel mio nuovo ufficio, anche se nemmeno quella volta il luogo in cui mi torvavo era vagamente somigliante al mio ufficio, in realtà nel sogno io sapevo che era la mia vecchia scuola elementare (ma non assomiglia veramente nemmeno a quella!!!).

In quest’occasione ho parlato con il mio ex collega solo qualche minuto, perchè lui doveva andare in un altro ufficio per discutere di problemi suoi di lavoro, ma mi aveva chiesto di aspettarlo per poter parlare poi con calma. Io intanto mi sono recata a fare delle fotocopie, ma quando sono tornata ho pensato che lui fosse già andato via, perchè si era fatto tardi e sono uscita, ma al cancello una mia collega attuale mi ha detto che lui era ancora dentro in riunione e mi aveva chiesto di apsettarlo. Allora sono rientrata e mi sono messa a sadere aspettando che uscisse. Poi il sogno è finito. Non ricordo altro! Sono curiosa di sapere se tutto questo pastrocchio ha un senso, almeno per lei. Grazie, arrivederci. Lilly

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Risponde la dottoressa Anna Grasso Rossetti

Questi sogni, pur nella loro complessità, sotto i rivoli che si allontanano dal filone principale, sottintendono entrambi una grande NOSTALGIA del passato. Alla nostalgia si sovrappongono, poi, desiderio di sicurezza, desiderio di radicazione nella realtà ed un senso di freddezza, che può essere colmato solo con il ricevere tanta TENEREZZA.

Più volte, nei sogni, questo sentimento di carenza affettiva dimostrata, appunto, con tenerezza, compiono e si sovrappongono: –la datrice di lavoro che diventa parente; –l’abbraccio caloroso del collega; –la giovinezza dei ragazzi; –il dispiacere provato nel vedere pungere un bimbo (per quanto fosse una cura). Inoltre, in questi sogni, risulta un senso di solitudine latente, non ancora razionalizzato o “scusato”. Un lieve non rendersi conto che , comunque, nella vita ogni cambiamento è traumatico, piccolo o grande che sia. E, ad ogni cambiamento, noi dobbiamo dare una “ragion veduta”, una motivazione che compensi quello che abbiamo perso.

A Lilly suggerirei un colloquio con una persona di Sua fiducia, competente, che potesse farla riflettere su quanto ha acquisito col cambiamento, rispetto a quello che ha lasciato. E sul fatto che è necessario un ADATTAMENTO ad ogni nuova situazione, adattamento che può partire dalla ragione, ma che poi deve essere digerito anche dalla nostra parte emotiva: e questo, spesso, richiede molto più tempo.

Un altro suggerimento che mi sento di offrire a LILLY è quello di scrivere di getto, per una settimana, quello che prova sul lavoro. Sentimenti, ma anche sensazioni, oggettivazioni, riflessioni. Una mezz’ora di scrittura, prima di addormentarsi alla sera portebbe a quella riflessione che Le sarà utilissima per mettere linearità in una percezione per ora nebulosa, del suo vivere attuale.

Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.