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Scarpizzolo, San Paolo, Brescia. Pennellate d’argento, sciabolate di luce eterea si rincorrono sulle acque del laghetto, dopo il crepuscolo che spezza l’afa d’estate e apre le porte alla notte di luna, dipinge di riflesso metallico il nastro delle acque del piccolo fiume Strone.

È l’ora di mettersi in cammino nella notte di luna silente, seguire le orme degli Amici del Laghetto che, come ogni anno, rinnovano il rito della luna piena: la camminata nella “Notte Silente” aperta a tutti i sognatori domenica 26 agosto, per ascoltare la melodia della natura, della musica, della poesia e percepire le vibrazioni della storia secolare mescolate alle acque sorgive del laghetto. È la maniera per entrare nell’anima della Bassa, perché di anima si tratta.

Ululano alla luna come lupi gli Amici del Laghetto risvegliando antiche leggende, una su tutte si addice alla tenacia del sodalizio che come una “nostrana armata Brancaleone” ha deciso di difendere questo lembo di terra e di acqua, è la leggenda del lupo e della luna narrata dagli indiani:

“In una calda notte di luglio di tanto tempo fa un lupo, seduto sulla cima di un monte, ululava a più non posso.
In cielo splendeva una sottile falce di luna che ogni tanto giocava a nascondersi dietro soffici trine di nuvole, o danzava tra esse, armoniosa e lieve.
Gli ululati del lupo erano lunghi, ripetuti, disperati. In breve arrivarono fino all’argentea regina della notte che, alquanto infastidita da tutto quel baccano, gli chiese:
– Cos’hai da urlare tanto? Perché non la smetti almeno per un po’?-
– Ho perso uno dei miei figli, il lupacchiotto più piccolo della mia cucciolata. Sono disperato… aiutami! – rispose il lupo.
La luna, allora, cominciò lentamente a gonfiarsi. E si gonfio, si gonfiò, si gonfiò, fino a diventare una grossa, luminosissima palla.
– Guarda se riesci ora a ritrovare il tuo lupacchiotto – disse, dolcemente partecipe, al lupo in pena.
Il piccolo fu trovato, tremante di freddo e di paura, sull’orlo di un precipizio. Con un gran balzo il padre afferrò il figlio, lo strinse forte forte a sé e, felice ed emozionato, ma non senza aver mille e mille volte ringraziato la luna. Poi sparì tra il folto della vegetazione.
Per premiare la bontà della luna, le fate dei boschi le fecero un bellissimo regalo: ogni trenta giorni può ridiventare tonda, grossa, luminosa, e i cuccioli del mondo intero, alzando nella notte gli occhi al cielo, possono ammirarla in tutto il suo splendore. I lupi lo sanno… E ululano festosi alla luna piena. (Leggenda indiana)”

Lo sanno anche gli Amici del Laghetto che anno dopo anno tessono una rete dove ogni nodo è amore per la cultura, per l’arte, è valorizzazione e salvaguardia del patrimonio storico e architettonico, delle bellezze naturali che nutrono lo spirito di coloro che ancora “ululano alla luna”. Lo sanno gli Amici del Laghetto che non possono perdere un “figlio prezioso” come il laghetto dei Sogni.

Ritrovo per i partecipanti a Scarpizzolo in via laghetto alle 20,45.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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