Soncino, Cremona. Una serie di iniziative culturali colorano l’autunno novembrino a Soncino, eletto a uno dei Borghi più belli d’Italia, tra mostre, teatro e laboratori. Vale una gita autunnale per visitare il castello e le possenti mura venete che cingono ancora il borgo, hanno difeso nei secoli l’armonia medioevale del paese cresciuto sin da tempi antichi sulle rive del fiume Oglio, ora vanta come pochi paesi di pianura una testimonianza storico-architettonica inalterata. La casa degli stampatori racconta la storia della famiglia ebraica che si stabilì nel borgo nel XV secolo per intraprendere la più grande invenzione dell’umanità: la stampa. Ora l’antica stamperia è divenuta museo, sede della stamperia della famiglia ebraica che trovò a Soncino lo stimolo per iniziare la nuova attività di stampatori.museo della stampa

E’ in quest’ultima che si inaugura domenica 15 novembre Mokuhanga, mostra d’arte xilografica di Elettra Gorni, aperta al pubblico sino al 29 novembre. Mokuhanga è il termine giapponese per indicare la xilografia. Il metodo giapponese è basato sull’uso  di colori ad acquerello, pigmenti vegetali, colla ottenuta dal riso e carta washi; inoltre il sistema di stampa è completamente manuale e prevede l’utilizzo di un tampone di bambù chiamato “baren”. Queste caratteristiche permettono di ottenere inediti effetti di colore, che conferiscono alle stampe xilografiche realizzate attraverso di esso un affascinante aspetto pittorico. elettra

Elettra Gorni è nata a Suzzara nel 1967. Laureata in lettere e diplomata in scultura, inizia la sua carriera artistica nel 1989 come autrice di fumetti. Nel 2008 partecipa a una residenza artistica di due mesi ad Awaji, in Giappone: qui apprende la tecnica xilografica tradizionale chiamata Mokuhanga, attraverso la quale grandi artisti del passato come Hiroshige e Hokusai realizzavano le loro stampe Ukiyo-e. Da quel momento orienta la sua ricerca allo studio della tecnica e dell’estetica delle stampe xilografiche giapponesi, che la affascinano per la loro visione della natura e dello spazio. Le interessano i temi del ritratto, del paesaggio e della bellezza della natura. Ha esposto suoi lavori in Italia, in Giappone, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti e ha ricevuto premi e segnalazioni in diversi concorsi di grafica. Attualmente vive e lavora a Milano.vuoti di m

Sempre domenica 15 novembre alla sala conferenza della Filanda lo spettacolo teatrale “Vuoti di Memoria”, della Compagnia Brincadera, la regia affidata a Massimo Malanchini. Vuoti di memoria è un reading teatrale tratto dal romanzo di Hervè Jaouen “Mamie Mémoire”, che narra la storia di una famiglia la cui nonna materna è colpita dal morbo di Alzheimer. Per limitare i danni della malattia, bisogna invogliarla, tenerne vivi i ricordi, disinnescare i meccanismi invisibili che le fanno commettere le più imprevedibili bizzarrie. In scena, a raccontare tutto questo, la voce e la musica di cinque bambini la cui nonna, come la protagonista del romanzo, soffre della stessa malattia; la loro presenza, ribaltando la consuetudine scenica, accompagna il pubblico, con delicatezza e poesia, tra le pieghe tragicomiche di una vicenda drammatica ed emozionante.

Domenica 22 al museo della stampa un laboratorio d’arte per bambini e le famiglie del titolo: “la creazione”. Un’occasione per visitare il museo, la mostra Mokuhanga e partecipare al laboratorio.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.