Brescia. Dopo la chiusura della Mediateca Provinciale nel dicembre 2015, per Avisco, associazione di promozione sociale che da oltre 30 anni opera nel bresciano, in Italia e all’estero nel campo della didattica e sperimentazione degli audiovisivi con bambini e ragazzi, è iniziata la ricerca della nuova sede operativa.

Dal mese di giugno Avisco ha trovato casa al MO.CA, polo culturale cittadino che ha dato nuova vita all’ ex-tribunale di via Moretto, il cui esito ha portato alla firma di un accordo con cui l’associazione è entrata a far parte del progetto. Domenica 25 giugno, in occasione dell’appuntamento MO.CA 0-18, in sinergia con Residenza IDRA e Associazione Festa della Musica, proporrà una giornata dedicata al cinema d’animazione.

Buone notizie anche per i piccoli animatori che durante l’VIII edizione del VAFI, festival internazionale croato appena terminato dedicato al cinema di animazione realizzato da bambini e ragazzi dai 5 ai 25 anni, fanno incetta di premi e menzioni.

L’obiettivo di Avisco era trovare un luogo accessibile e aperto che potesse ospitare l’archivio storico dell’associazione e permettesse la realizzazione di una serie di attività rivolte alla cittadinanza, in particolare ai giovani e ai bambini.

Avisco è dunque pronta a proseguire il cammino intrapreso più di 30 anni fa, forte dell’entusiasmo che caratterizza i momenti di cambiamento e crescita. Grazie alla proficua collaborazione con le realtà già attive nel palazzo, l’offerta culturale cittadina si arricchirà di iniziative rivolte ai bambini e ai ragazzi, nell’ambito della promozione del linguaggio audiovisivo, del cinema d’autore, dei temi legati al mondo della comunicazione, del web e delle nuove tecnologie.

Un piccola stanza adibita ad archivio e segreteria al piano terra e AviscoLAB, uno spazio insonorizzato e completamente oscurabile dedicato ai laboratori audiovisivi al primo piano, sono i luoghi che Avisco allestirà e metterà a disposizione per promuovere la conoscenza del cinema, del cinema d’animazione, dei linguaggi della comunicazione multimediale attraverso esperienze di gruppo e individuali, dedicate ai bambini, ai ragazzi e alla comunità tutta.

Le attività di Avisco al MO.CA saranno a regime a partire dall’autunno con un ricco programma dedicato al pubblico giovane e giovanissimo: laboratori sulle potenzialità artistiche ed espressive dell’immagine in movimento, seminari, incontri con gli autori e proiezioni. Non mancheranno le iniziative di formazione rivolte agli adulti, in particolar modo ad insegnanti e educatori.

AviscoLAB inoltre darà la possibilità ai bambini e ai ragazzi di Brescia e dintorni di realizzare progetti personali, mettendo a disposizione gratuitamente spazi, attrezzature e il supporto professionale necessario alla realizzazione del proprio film d’animazione.  Anche i “giovani pazienti animatori” la cui passione per il cinema è nata nelle corsie dell’Ospedale pediatrico di Brescia, nell’ambito del progetto Cartoni animati in Corsia, potranno così creare i propri cartoni animati anche una volta concluso il percorso di cura.

Sono già numerose le richieste pervenute all’Associazione, tra cui una in particolare, quella di Tommaso Provinciali (12 anni) autore di Chemion Versus Osteosarcom (animazione della carta ritagliata, 2015), vincitore del primo premio BLUE VAFI e insignito di una menzione speciale nella sezione MIDI JUNIOR dell’VIII edizione del VAFI, Festival Internazionale dedicato alla cinema di animazione realizzato da bambini e ragazzi dai 5 ai 25 anni, che si è svolto dal 1 al 4 giugno a Varaždin, in Croazia.

Il secondo premio sezione BLUE VAFI – il premio Unicef – è invece andato a “ci sono cose che fanno paura” realizzato dalle classi quarte della Scuola delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù di Bergamo, promosso da Bergamo Film Meeting Onlus.

Anche altri film sono stati selezionati tra i 206 arrivati al VAFI da ben 37 paesi del mondo e hanno quindi partecipato alla competizione, animando gli schermi del festival: Storia di Carta, Fata Click e Respect, nati in corsia e Il film impossibile realizzato durante un workshop extrascolastico presso il Cinema Nuovo Eden nel corso del 2016.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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