Brescia. La sfida alla montagna, un’esperienza fisica e spirituale, che negli anni ha conosciuto le sue evoluzioni e rivoluzioni di pensiero sul modo di affrontare il fascino della verticalità. Ne parlano mercoledì 13 dicembre alle ore 20.45 al Teatro Sancarlino Marco Preti, Silvia Petroni, Michele Caminati, Edo Balotti, conduce Claudio Inselvini.

All’inizio degli anni ’70, a Torino, Inizia a diffondersi tra i giovani scalatori un progressivo rifiuto della cultura ufficiale dell’alpinismo: nasce il Nuovo Mattino. La meta filosofica, quasi un credo, di tutto il pensare e l’agire in montagna diviene, per gli esponenti della corrente, la conquista senza sofferenza, di cui l’alpinista non ha più bisogno, avendo già composto dentro di sé tutte le tensioni necessarie a “lottare” contro la montagna.

Nel 1983 Gian Piero Motti, anima del movimento, ne decreta però la fine, affermando che la pratica sportiva, con le sue regole, i suoi spit e la continua necessità di competizione ha ormai preso il sopravvento. Cosa è rimasto, o quali sono le evoluzioni di quella filosofia? Che ne è del pensiero legato a quella rivoluzione culturale? La serata fa parte del programma di Alture Festival.

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