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Cremona. Un lungo programma nel percorso “Nutrire il pianeta è nutrire la pace” organizzato da una rete di realtà cremonesi e casalasche in sintonia con il Manifesto -Expo dei Popoli 2015. Dal 23 settembre al 6 febbraio per incontrarsi e parlare di cibo, per tutti.

Cos’è l’Expo dei Popoli? E’ un coordinamento di Ong, associazioni, reti della società civile italiana e internazionale che lavora insieme per la realizzazione del Forum dei Popoli in programma per il 2015 a Milano, in concomitanza con gli eventi dell’esposizione universale Expo 2015.

A Cremona e provincia hanno aderito gran parte delle associazioni del territorio per dar voce all’Expo dei Popoli, attraverso eventi, elaborazione di documenti e momenti informativi. Il coordinamento si propone di rappresentare la complessità della società civile impegnata sui temi della sovranità alimentare, del diritto al cibo, all’acqua, alla terra e alle altre risorse, nel percorso che porterà verso Expo 2015 a Milano e in occasione della revisione degli Obiettivi del Millennio. Ma anche proporre visioni alternative ai problemi globali di accesso al cibo e alle risorse, in modo da influenzare i diversi attori presenti ad Expo 2015, rispetto alle politiche di sviluppo e riduzione della povertà.

Expo dei Popoli ha redatto un Manifesto di idee
che presenta le proposte della società civile per il 2015.

Il manifesto:
L’assegnazione a Milano e all’Italia dell’Expo 2015 “Nutrire il Pianeta. Energia per la vita” ci offre l’opportunità di condividere, in primo luogo con la comunità milanese, ma poi con tutti gli interlocutori che a livello globale accetteranno il confronto, idee e proposte su un tema strategico per il futuro dell’umanità.
L’Expo 2015 sarà l’occasione, secondo quanto dichiarato, per condividere con i popoli del mondo intero esperienze, progetti e strategie per nutrire il pianeta e per garantire energia per la vita alle future generazioni.
Per questo Expo dei Popoli ritiene che l’Expo di Milano possa e debba rappresentare un’occasione importante non solo per indirizzare le risorse di quello specifico evento verso obiettivi di sostenibilità e compatibilità ambientale o di  apertura all’impegno per la lotta contro la povertà e lo sviluppo sostenibile ma anche – e soprattutto – p er la capacità di far emergere (durante l’Expo) e diffondere (dopo l’Expo), con forza e coerenza, le condizioni culturali, sociali, tecnologiche e ambientali necessarie per essere cittadini di un mondo più sostenibile ed equo per tutti.

Venerdì 6 febbraio ore 17.30, al Centro Pastorale Diocesano incontro su “Cambiamenti climatici, profughi ambientali e flussi migratori”, con mons. Gian Carlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes

 

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.