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Con la vicinanza della Giornata Mondiale della Biodiversità, che ricorre il 22 maggio, domenica 21 il WWF lancia una giornata di festa della biodiversità alle oasi dell’associazione, per toccare con mano quella ricchezza di ambienti e specie naturali che insieme al patrimonio artistico e culturale fa dell’Italia un paese unico al mondo.

Il programma di visite gratuite è vastissimo. Saranno aperte al pubblico con eventi, giochi e animazioni oltre 100 Oasi WWF e 130  Riserve Naturali dello Stato, la cui gestione è affidata ai Carabinieri Forestali.

Una giornata per ammirare alle oasi la bellezza e il valore della biodiversità, ma insieme anche la denuncia dell’enorme danno prodotto dalla sua perdita. Basti pensare che la natura ogni giorno ci offre servizi essenziali e sconosciuti, come la depurazione delle acque da parte delle zone umide o l’assorbimento di carbonio da parte delle foreste, il ci valore economico è stimabile globalmente in circa 145 miliardi di dollari all’anno, senza contare tutto l’indotto prodotto dal turismo e le attività connesse.

L’Italia è un campione di biodiversità: ponte straordinario nel mediterraneo tra Africa ed Europa, la sua fauna conta oltre 58.000 specie con numerose varietà endemiche, cioè, esclusive del nostro paese, dal camoscio appenninico alla salamandrina dagli occhiali o l’abete dei Nebrodi .

Una diversità enorme anche per la vegetazione, con  8.100 specie di piante autoctone di cui 1.460 endemiche, un valore che fa dell’Italia il paese col più alto numero di specie vegetali d’Europa.  Una ricchezza che fa eco alle nostre bellezze artistiche e culturali e che rende, grazie a questo binomio,  il nostro paese unico al mondo.

Questo immenso patrimonio è però costantemente a rischio: l’Italia è infatti ancora trappola per 8 milioni di uccelli migratori, circa 30 aree sono ancora terreno pericoloso a causa del bracconaggio che miete vittime illustri, dai rapaci ai grandi simboli come lupo, orso, aquile.

Domenica 21 maggio sarà un appuntamento da non perdere per chi vorrà scoprire la bellezza di ambienti protetti,  osservare specie rare, trascorrere una domenica all’aria aperta e  toccare con mano l’impegno di chi ogni giorno difende in prima linea la natura d’Italia. Le Oasi WWF e le Riserve dello Stato, infatti, sono un patrimonio comune che i due enti custodiscono storicamente, rappresentando così la storia della conservazione in Italia.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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