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Moltissime ricerche e studi scientifici ci hanno spiegato come la pandemia sia la conseguenza di un rapporto “malato” con la natura.

La pandemia che stiamo affrontando è un segnale. Uno dei segnali che insieme a tanti altri la Terra ci sta mandando e che dovrebbero farci cambiare direzione. Per dirci che non c’è altro tempo da perdere e che non è possibile rimandare a domani decisioni che, già oggi, appaiono tremendamente in ritardo.

Il 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente. E il WWF vuole farlo con una grande festa della natura: l’invito è rivolto a cittadini, famiglie, ragazzi e bambini che potranno godere della bellezza e del fascino degli spazi naturali protetti dal WWF in una giornata di riconquistata libertà.

Dalla storica Oasi di Burano a quella di Penne in Abruzzo, passando per le Cesine e l’Oasi di Miramare, che è anche la prima area marina protetta in Italia, tutte le oasi WWF svolgono un ruolo centrale per difendere la natura, fare educazione e promuovere uno sviluppo sostenibile. E tutte hanno una storia da raccontare!

Assistere alla liberazione di animali guariti dopo essere stati costretti a lunghi ricoveri è una emozione indimenticabile. Questi eventi sono possibili grazie all’attività dei Centri di Recupero per Animali Selvatici (CRAS), veri e propri ospedali della biodiversità, che si trovano all’interno o in prossimità delle Oasi WWF.

Proprio alle 100 aree protette gestite dal WWF in Italia saranno dedicate le giornate di sabato 5 (Giornata Mondiale dell’Ambiente) e domenica 6 giugno, durante le quali cittadini, famiglie, ragazzi e bambini sono invitati a godere della bellezza e del fascino degli spazi naturali protetti dal WWF in una giornata di riconquistata libertà.

Oasi Le Bine, Mantova

Fin dal 1966, anno della fondazione, il WWF si è impegnato a proteggere la biodiversità in ogni angolo d’Italia.

In particolare, le Oasi hanno contribuito a tutelare luoghi, ecosistemi, flora e fauna; hanno introdotto milioni di adulti e bambini alla conoscenza della natura e migliorato il rapporto con l’ambiente; favorito e stimolato la ricerca scientifica su ecosistemi, specie e conservazione della biodiversità. Ma soprattutto, il successo delle nostre Oasi si misura nelle specie che sono riuscite a salvare dall’estinzione.

Oggi le oasi sono 100 e sono un esempio di come luoghi naturali e protetti e liberi creano benefici per la biodiversità e per il territorio.

E’ possibile visitare diverse oasi del WWF, con tutte le accortezze del caso e con protocolli che assicurino la sicurezza dei visitatori. Le riaperture sono contingentate e quindi le visite dovranno essere prenotate.

Come? Basta cercare sul sito o sulla mappa il numero di telefono o l’indirizzo email dell’Oasi che si intende visitare e concordare direttamente la visita.

Si potrà toccare con mano il risultato di tanto sforzo di conservazione che viene svolto da oltre 50 anni e comprendere meglio lo stretto legame che ci unisce tutti alla natura in buona salute, garanzia per la nostra sopravvivenza, il nostro benessere e la nostra prosperità.

Lo stesso tema è uno dei pilastri della Campagna ReNature Italy, lanciata quest’anno proponendo una grande visione per il Paese grazie alla quale è possibile rigenerare e tutelare efficacemente il Capitale Naturale a beneficio delle attuali generazioni e di quelle future, arrestando ed invertendo la curva di perdita di biodiversità.