Tempo di lettura: 3 minuti

Cremona. È un inno alla volontà, alla capacità di costruire futuro, di scegliere, di realizzare e di mettere in campo nuove idee, tutto questo è nel DNA dell’associazione Occhi Azzurri Onlus che in pochi anni dalla sua fondazione ha già pianificato e realizzato progetti che raccontano il grande impegno nei confronti della collettività.

Occhi Azzurri nasce dall’esigenza di una famiglia di affrontare una patologia genetica rara di cui è affetto Orlando, uno dei figli.

Gli occhi azzurri di Orlando hanno già visto in poco tempo il conseguimento di alcuni progetti, Il primo dei quali la costituzione di un Comitato Scientifico, di cui fanno parte specialisti, medici, terapisti ed operatori del settore, in un’ottica di sinergia interprofessionale.

In questa linea è stata pensata la giornata divulgativa sul tema delle “Neuroscienze”, un contributo teorico applicativo per l’apprendimento in persone con disabilità del neurosviluppo, in programma sabato 1 giugno presso la sala Maffei della Camera di Commercio. Dalle 15,30 alle 19 si alterneranno esperti e ricercatori per fare il punto sui progressi della ricerca nel campo delle neuroscienze, la loro applicazione  e il futuro per i bambini affetti da disabilità.

I relatori del convegno sono:  Leonordo Fogassi, professore di Fisiologia dipartimento di medicina e chirurgia dell’Università di Parma; Serafino Corti, direttore del dipartimento delle Disabilità – Fondazione Sospiro e Maria Luisa Lorusso, dell’Unità di Neuropsicologia dei Disturbi del Linguaggio e dell’Apprendimento IRCCS “E.Medea” Bisisio Parini.

Inoltre saranno presenti Roberto d’Angelo e Francesca Fedeli cofondatori di FightTheStroke, l’associazione nata per garantire un futuro migliore ai giovani sopravvissuti all’ictus con una diagnosi di Paralisi Cerebrale Infantile, e alle loro famiglie. Perché un incidente alla nascita non dovrebbe dettare il futuro di questi bambini.La giornata di convegno è aperta a tutti con attestato di partecipazione.

La Neuropsichiatria Infantile svolge attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione in ambito neurologico, psichiatrico e neuropsicologico in età evolutiva, da 0 a 18 anni. La prevenzione e l’intervento precoce rappresentano il perno centrale delle strategie operative e la presa in carico avviene con un approccio multidisciplinare e personalizzato indirizzato alla persona nella sua dimensione complessiva, con attenzione agli aspetti di continuità e sinergia che accompagnano il disturbo e ai diversi contesti di vita; il sistema di cura è così orientato alla riduzione dei fattori di rischio e al potenziamento dei fattori protettivi personali e ambientali.

Essenziali nei percorsi di cura i rapporti con la famiglia e le agenzie educative e sociali, per questo l’associazione Occhi Azzurri ha da poco inaugurato la nuova sede operativa nel cuore della città, in via Cappelleti 3 angolo via Damiano Chiesa, per offrire la possibilità di incontri formativi, giornate o serate a tema, supporto alle famiglie con figli affetti da patologia affine.

Nel frattempo l’equipe di Occhi Azzurri, supportata dall’energia a tutto tondo del papa e della mamma di Orlando, sta lavorando per preparare per il secondo anno, dopo il successo dell’estate scorsa, il  nuovo programma per il “Centro estivo rivolto a bambini con disabilità del neurosviluppo” presso la scuola dell’infanzia S. Abbondio.

Anche per la prossima estate vuole dare ai bambini con problematiche legate ad autismo o disabilità del neurosviluppo, la possibilità di vivere per quattro settimane un’esperienza educativa e rieducativa, seguiti da educatori e assistenti per la piscina, con un rapporto da uno a uno perché possano beneficiare delle attività abilitative e ludiche in programma, con l’intento di dare continuità al percorso abilitativo nel periodo estivo che solitamente vede una sospensione delle attività affini alle patologie.

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *