Odissea – Festival della Valle dell’ Oglio, dopo vent’anni di entusiamanti serate estive all’insegna del teatro che fa gioire, pensare e riflettere, il viaggio dei due odissei: gli attori e registi  GianMarco Zappalaglio e Enzo Cecchi, sta per sbarcare a Itaca.

Ultimo atto per il festival Odissea! Per tutti coloro che si sono avvezzati a girar corti e palazzi, vagando per la bassa valle dell’Oglio nelle lunghe sera d’estate per partecipare agli spettacoli, rimarranno orfani di uno degli appuntamenti teatrali più affascinanti e coinvolgenti del Bel Paese.Odissea – Festival della Valle dell’ Oglio andrà in scena per l’ultima volta dal 29 agosto al 12 settembre, nelle meravigliose locations dei borghi affacciati sul fiume, tra Brescia, Mantova e Bergamo.

– Si aprivano gli anni 2000 e immaginavamo un mondo senza più confini, tutti ormai cittadini del mondo. Ma già quell’autunno l’abbattimento delle Due Torri lanciava strani presagi.- rammentano e raccontano  GianMarco Zappalaglio e Enzo Cecchi presentatnto Odissea 2020 – Ci aveva mosso una richiesta da tanti Comuni e con immaginazione iniziammo un grande lavoro di tessitura di idee ed aspettative. E nacque una piccola Utopia: risvegliare e rivitalizzare queste zone “della bassa”, troppe volte dimenticate. E poi l’intuizione dell’Oglio come confine prezioso antico e naturale ha fatto il resto.Ci inventammo una “Valle dell’Oglio”, un “brand” ora in uso comune, senza più confini. Un Piccolo Mondo nel quale rispecchiare il Grande Mondo. E tanto fu: migliaia di artisti dall’India, dall’Argentina, dal Marocco, dall’Australia, dall’Africa. Migliaia di incontri con le migliori menti, parole e musiche. Impossibile qui elencarli tutti. Una umanità fremente e appassionante, indispensabile, che d’estate ha seminato un pò di sé fra queste rive. Migliaia di incontri appassionanti, migliaia di persone che ci hanno teso la mano, che ci han guardato negli occhi in un viaggio entusiasmante e senza più confini.

Ma che tuttavia mutava, malgrado noi. E poi i tempi politici e sociali che cambiano progetti e prospettive. E infine questo 2020 anno di virus e  pandemia che ci chiede radicali mutazioni. Cosi questa manciata di spettacoli chiude questa bella avventura ventennale che è stata per molti d’esempio e ispirazione. Odissea, Festival della Valle dell’Oglio, ultimo atto. A chi ci ha dato fiducia, a chi ci seguito, a tutti gli artisti e i tecnici un grazie sincero. Noi siamo ancora qui, un po disincantati, ma ancora con la voglia di sorridere e sognare per tornare ad intrecciare i fili del tempo e del destino.  A presto.- Speriamo aggiungiamo noi spettatori fedeli.Gli spettacoli di Odissea 2020. Il programma esprime le tipologie di spettacoli e incontri che il Festival ha ospitato in queste venti edizioni, pur nei limiti imposti dalle condizioni COVID: eventi vaganti nella natura, incontri, grandi racconti, concerti site specific, spettacoli che incrociano una pluralità di linguaggi come Teatro, monologhi, teatro/danza, tecniche circensi. La ritualità dello Sleepin Concert  di Enten Hitti Ensemble aprirà  questa XXa edizione. Un’intera notte passata nei boschi, con cinque musicisti e una cantante per un evento più vicino al rito che al concerto.

E poi il primo grande spettacolo del Festival con le sorprendenti evoluzioni su un’altissima Torre di EventiVertical con Wonted, una vertigine di immagini, suoni  e corpi a sfidare le leggi di gravità. Tre brave attrici, Sista Bramini con Viaggio di Psiche, Francesca Puglisi con Non è Francesca e Mariella Fabbris con Regina, memorie d’acqua incarnano bene tre tipologie del “raccontare”: il racconto mitologico, i resoconti quotidiani e le memorie popolari. Sista Bramni e Mariella Fabbris guideranno inoltre due Racconti in cammino. Due pomeriggi conviviali fra esperienze d’attrice e racconti di vita.

Un incrocio di arte e vita che troviamo anche nel singolare Oisavar Quarter con il concerto Al suon della Tromba rispondono gli Archi che vede in scena quattro giovani musicisti fratelli di 10,13,18 e 19 anni. Una famiglia che fa della musica una dedizione totale. Il gruppo Madame Rebinè con Il giro della Piazza ed Eccentrici Dadarò con Incomica rappresentano bene quell’universo che fa dell’umorismo e dell’ironia la cifra per guardare il mondo. Ed infine Bluconque con Cirko Vertigo con Vertigine di Giulietta  ispirato al “Romeo e Giulietta” di Shakespeare. Cinque performer in una originale commistione di teatro/musica/danza/circo. Pare Teatro, ma è la vita.

1 commento

Comments are closed.